Lega, il sindaco di Verona contro Di Maio: «Non venire a Vinitaly»

Federico Sboarina, primo cittadino della città scaligera: «Se esistesse il Daspo urbano per le offese arrecate lo rischierebbe»

lega

Altre scintille tra la destra e il M5S. Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha risposto a Luigi Di Maio che aveva criticato il Congresso della famiglia di Verona, evento al quale hanno partecipato molti esponenti del Carroccio, in primis il leader della Lega Matteo Salvini. Al primo cittadino della città scaligera non sono piaciute due frasi dette dal capo politico dei pentastellati. La prima: «Più che destra sono degli sfigati se trattano così le donne». La seconda: «Sono fanatici che affrontano il tema in stile medievale».

Daspo urbano
Sboarina quindi l’ha rimproverato: «Se per il vicepremier Di Maio, Verona è una città di sfigati e fanatici solo perché ha ospitato il Congresso della famiglia, allora lo invito a non venire in città nemmeno fra pochi giorni quando ha in programma la sua visita al Vinitaly. Può andare da un’altra parte a fare la sua passerella elettorale, visto che la città è la stessa che lui ha insultato. E il Comune di Verona che ha co-organizzato il Congresso è lo stesso che è socio di maggioranza in fiera. Se esistesse il Daspo urbano per le offese arrecate, a Verona Di Maio lo rischierebbe». Di Maio, secondo l’agenda degli impegni, è atteso l’8 aprile a Vinitaly, per l’edizione 2019 della rassegna mondiale del vino che va in scena come da consuetudine a Verona.