Lega, Salvini: «Alcuni preti si sbagliano sul dialogo con l’Islam»

Il numero uno del Carroccio al magazine francese Le Point: «Credo nel paradiso, credo all'inferno. Credo che il Vangelo sia un testo da leggere e rileggere»

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L’Europa, L’Italia, la Lega, l’Islam, la Chiesa, ma anche la vita privata. Matteo Salvini, leader della Lega, ha concesso una lunga intervista al magazine francese Le Point toccando tantissimi argomenti. In avvio focus sulla politica interna e dell’Ue: «Sono determinato a cambiare le regole europee, senza distruggere nulla, e a mettere in primo piano le questioni del lavoro, della salute e della sicurezza – ha detto il numero uno del Carroccio – Oggi vedo una distinzione tra coloro che dipendono dalle scelte altrui, e coloro che mettono al primo posto l’interesse nazionale. Non critico il Pd perché è di sinistra, ma perché dipende dalle volontà di Bruxelles, mentre per la Lega l’interesse italiano è la priorità». 

Populista è un complimento
Per Salvini la parola populista «è un complimento» perché «significa essere vicini alle persone». I partiti populisti arretrano? «Penso al contrario che movimenti come la Lega cresceranno. In alcuni paesi dove non c’erano, penso alla Repubblica Ceca, ad alcuni paesi del Nord Europa, come la Finlandia, la Germania stessa, dovranno maturare… siamo movimenti diversi, con origini e storie diverse. La Lega, ad esempio, è diversa dal Front national, ma abbiamo il progetto comune di cambiare le regole europee». 

Vita privata
«Ho avuto quattro donne nella mia vita. Non ho avuto una vita amorosa tempestosa…». In ogni caso, aggiunge Salvini, io «non valuto i politici sulla base di questo criterio» della virilità «non mi interessano i dibattiti sulla vita privata di Macron o Merkel, ognuno fa quel che vuole. Non mi interessano gli affari privati».

La fede cattolica e l’Islam
Il leader della Lega dice di essere «meno credente di quanto vorrei e dovrei. Sono un credente, ma non pratico molto». E poi aggiunge: «Credo nel paradiso, credo all’inferno. Credo che il Vangelo sia un testo da leggere e rileggere. Vorrei avere più». Poi focus sulle Chiesa e l’Islam: «Io – assicura – rispetto fedelmente le indicazioni del Papa e della gerarchia vaticana. Penso che alcuni preti abbiano torto nel fare politica nelle chiese a livello locale. Si sbagliano anche sul dialogo con l’Islam e l’accoglienza incondizionata di tutta l’immigrazione. Questo non mi impedisce di essere assolutamente in linea con i valori della Chiesa».

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