Lega, Salvini nel privato: «Mio figlio sciopera spesso contro di me»

Il vicepremier: «Il corteo no, gli ho detto. Ma non ci sono mai stati problemi con compagni o professori…»

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Stamattina Matteo Salvini, numero uno della Lega, ha parlato della sua vita privata a Radio Cusano Campus, mettendo l’accento sul rapporto con i suoi figli. Federico è il più grande di casa Salvini, ha 16 anni, è nato nel 2003. «Il grande è in seconda superiore, sa, segue, sostiene. Quest’anno ha avuto non so quanti scioperi contro il papà. Mi ha detto, partecipo? Il corteo no, gli ho detto. Ma non ci sono mai stati problemi con compagni o professori. Ho letto che ci sono figli o figlie che non condividono il papà, non è il mio caso».  

Lavoro e famiglia
«Io ho sempre cercato di separare lavoro e famiglia ma naturalmente per strada mi fermano, una stretta di mano o una chiacchierata, loro hanno capito che la dimensione non è solo privata. Per me il venerdì pomeriggio, da sempre, coincide con il fatto che vado a prendere i bimbi a scuola, è una giornata più bella rispetto alle altre», ha aggiunto il vicepremier in radio riferendosi alla figlia piccola che ha 6 anni.    

Alla Cattolica
Salvini poi è intervenuto a un convegno all’università Cattolica di Milano. A margine dell’evento si è sofferto sulla questione Europa: «L’Italia dona sei miliardi di euro l’anno alle casse dell’Unione europea è corretto chiedere quello che è giusto chiedere ma non il salasso, non il collasso. Voglio proprio sperare che l’Unione europea non pensi a multe, infrazioni, o ci chieda di aumentare le tasse o di mandare in pensione la gente a 70 anni perché la nostra risposta sarà un educato no. Oggi ci sono i metalmeccanici in piazza e il lavoro riparte se si abbassano le tasse alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie; questo vogliamo fare in manovra economica e questo riteniamo di avere il diritto di fare. Mi auguro che a Bruxelles si rendano conto che c’è un paese che ha il diritto-dovere di tagliare le tasse e di crescere, quindi mi rifiuto che qualcuno pensi a multe, infrazioni, commissari, controllori, penalizzazioni o nuove tasse Conte? Sì, sì piena fiducia nel presidente del consiglio». 

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