“Lega vuole indebolire Di Maio”, ira 5S 

Lega

Il ddl anti-corruzione è solo l’ultima ‘buccia di banana’ su una strada lastricata di ostacoli per il governo giallo-verde e per la tenuta della maggioranza targata M5S-Lega. A infiammare la polemica è il no del Carroccio all’emendamento 5 Stelle allo ‘spazza-corrotti’ per bloccare la prescrizione dopo il primo grado di giudizio, che per il ministro leghista della Pa Giulia Bongiorno avrebbe l’effetto di una “bomba atomica” sul processo penale. I grillini però fanno quadrato e blindano il provvedimento. A Bongiorno replica, tra gli altri, proprio il Guardasigilli Alfonso Bonafede: “La bomba atomica che rischia di esplodere – rimarca il ministro M5S – è la rabbia dei cittadini di fronte all’impunità”.

Ma ad attizzare il fuoco della rabbia 5 Stelle è anche lo stop del partito di Matteo Salvini alla norma, contenuta sempre nel ddl Bonafede, sulla trasparenza delle donazioni destinate ai partiti, alle fondazioni e alle associazioni politiche. Un big 5 Stelle, membro dell’esecutivo, non ha dubbi: “La Lega – dice all’Adnkronos – ha deciso deliberatamente di alzare tiro: l’obiettivo è indebolire Di Maio”.

Se per Igor Iezzi, capogruppo leghista in Commissione Affari Costituzionali (e firmatario dell’emendamento che punta a cancellare la norma per la trasparenza), il provvedimento è “controproducente” e “di fatto rende impossibile il finanziamento lecito”, il vicecapogruppo pentastellato a Montecitorio, Francesco Silvestri, è dell’opinione che “non esista alcun motivo logico per tornare indietro”.

“Non vedo perché sopprimere dei punti che non fanno altro che dare valore al concetto di trasparenza. Se andiamo a togliere i pezzi importanti di questo provvedimento – avverte, parlando con l’Adnkronos – rischiamo la figuraccia nei confronti di chi ha votato noi ma anche la Lega per avere un cambiamento vero. Se poi il motivo dello stop è legato ad altri tipi di calcoli, questo non lo so…”.

(Fonte: Adnkronos)