Legge di bilancio, tra i provvedimenti il bonus bebè e nessun aumento Iva

Inoltre, come riportato nella bozza della manovra, viene introdotta la tassa sullo zucchero e sulla plastica. Previsto anche un contributo agli istituti scolastici e il bonus cultura ai neo maggiorenni

legge di bilancio

Al termine di un nuovo vertice di maggioranza è stata approntata una bozza della legge di bilancio del 2020. La manovra è composta da 93 articoli e tra le misure contenute spicca, ovviamente, lo stop all’aumento dell’Iva. Inoltre, il testo contiene altri provvedimenti a supporto delle famiglie, come il bonus bebè e l’assegno unico per i figli, e dei lavoratori con la riduzione del cuneo fiscale. Previsto un bonus per gli istituti scolastici e, per i neo maggiorenni, il cosiddetto bonus cultura valido per l’acquisto di libri o abbonamenti a quotidiani, ingresso a musei e iscrizione a corsi di lingua straniera. Inoltre, viene autorizzata una proroga alla convenzione con Radio Radicale.

I principali provvedimenti

Stop aumento Iva
Cancellato, nel prossimo anno, l’aumento dell’Iva per un valore pari a 23 miliardi.

Cedolare secca
L’aliquota per i contratti a canone concordato passa dal 15 al 12,5 per cento.

Bonus bebè
Il provvedimento prevederà tre soglie che vanno da un minimo di 960 euro fino a un massimo di 1920 e sarà incrementato del 20 per cento dal secondo figlio in poi. L’assegno è riconosciuto per ogni figlio nato o adottato tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2020.

Assegno unico per i figli
La misura partirà nel 2021 e verrà finanziata tramite un fondo di 1 miliardo di euro, destinato a salire a 1,2 miliardi a partire dal 2020. Il “Fondo assegno unico universale e servizi alla famiglia” è destinato a «interventi in materia di sostegno e valorizzazione della famiglia finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alle famiglie con figli».

Rimborsi per i pagamenti col bancomat
La misura nasce con l’obiettivo di incentivare l’utilizzo della moneta elettronica. Le condizioni e le modalità saranno stabilite con un decreto del ministero Economia e Finanze (Mef), entro il 30 aprile 2020, e lo stanziamento pari a tre miliardi di euroscatterà dal 2021.

Plastic tax
Si tratta di un’imposta sul consumo di imballaggi con singolo impiego, utilizzati per contenere, proteggere, manipolare o consegnare merci o prodotti alimentari. L’imposta è fissata nella misura di 1 euro per chilogrammo di materia plastica e non è dovuta per i prodotti che risultino compostabili.

Sugar tax
Si tratta della cosiddetta “tassa sulle merendine”. Nella bozza della manovra, viene istituita un’imposta sul consumo di bevande con zuccheri aggiunti. Nel dettaglio, come riportato nella bozza del provvedimento, viene «istituita una imposta sul consumo delle bevande analcoliche – cioè – i prodotti finiti e i prodotti predisposti per essere utilizzati come tali previa diluizione, rientranti nelle voci NC 2009 e 2202 della nomenclatura combinata dell’Ue, condizionati per la vendita, destinati al consumo alimentare umano, ottenuti con l’aggiunta di edulcoranti e aventi un titolo alcolometrico inferiore o uguale a 1,2 per cento in volume».  L’imposta, prosegue il documento, è «fissata nelle misure di euro 10,00 per ettolitro, per i prodotti finiti; di euro 0,25 per chilogrammo, per i prodotti predisposti ad essere utilizzati previa diluizione». Inoltre, si legge, «non si applica alle bevande edulcorate cedute direttamente dal fabbricante nazionale per il consumo in altri Paesi dell’Ue ovvero destinate, dallo stesso soggetto, ad essere esportate». Se gli edulcoranti contenuti nella bevanda sono inferiori o uguali a 25 grammi per litro, nei prodotti finiti, e a 125 grammi per chilo, nei prodotti predisposti alla diluizione, non sarà applicato il provvedimento. Il contenuto complessivo di edulcoranti contenuti nelle bevande «è determinato con riferimento al potere edulcorante di ciascuna sostanza». I compiti e le prerogative di controllo sono affidati all’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Nello specifico i funzionari potranno accedere agli impianti di produzione delle bevande e potranno prelevare campioni per determinare il contenuto complessivo di edulcoranti presenti.
In caso di mancato pagamento è prevista una sanzione amministrativa «dal doppio al decuplo dell’imposta evasa non inferiore comunque a euro 500,00. In caso di ritardato pagamento dell’imposta si applica la sanzione amministrativa pari al 30 per cento dell’imposta dovuta, non inferiore comunque a euro 250,00». Infine, in caso di ritardo nella presentazione della dichiarazione e per ogni altra violazione «si applica la sanzione amministrativa da euro 500,00 ad euro 5.000,00».

Bonus cultura per i maggiorenni  
Con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale, tutti i giovani residenti nel Paese o con regolare permesso di soggiorno, che compiranno 18 anni nel 2020 si vedranno assegnare una carta elettronica, nel rispetto del limite massimo di spesa 160 milioni di euro per l’anno 2020, che potrà essere utilizzata per l’acquisto di biglietti a cinema e teatri, libri, abbonamenti a quotidiani sia in formato cartaceo che digitale, prodotti dell’editoria audiovisiva, ingressi a musei, mostre ed eventi culturali, e per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. Le somme assegnate «non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente». Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge saranno definiti gli importi nominali assegnati.

Super ticket
Sarà eliminato, a partire dal primo settembre 2020, il super ticket sanitario. Per compensare le minori entrate il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard, cui concorre lo Stato, di conseguenza è incrementato di 185 milioni di euro per l’anno 2020 e di 554 milioni di euro annui a decorrere dal 2021. 

Cuneo fiscale
Per ridurre il carico fiscale sulle persone fisiche viene istituito il “Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti” con una dotazione pari a 3 miliardi di euro per il 2020 e a 5 miliardi di euro annui dal 2021.

Bonus scuole
Come riportato nel documento, «a decorrere dall’anno 2020, alle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, che acquistano uno o più abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digitale, è attribuito, previa istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, un contributo fino all’80 per cento della spesa sostenuta entro l’anno precedente. Con decreto del capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri è emanato annualmente un bando per l’assegnazione del contributo». I contributi saranno assegnati nel limite massimo di spesa e, in ogni caso, «per un importo non superiore a 20 milioni di euro».

Esenzione del canone Rai
La misura è prevista per gli anziani a basso reddito. A decorrere dall’anno 2020, riporta la bozza della legge, «per i soggetti di età pari o superiore a settantacinque anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 8000, non convivente con altri soggetti titolari di un reddito proprio, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti, è abolito il pagamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni esclusivamente per l’apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza». Le sanzioni previste per gli abusi, in aggiunta all’importo del canone avranno un importo tra 500 e 2000 euro per ogni annualità evasa. 

Fondo Green New Deal
Viene istituito un fondo di 470 milioni di euro per il 2020, di 930 milioni per il 2021 e di 1.420 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023, di cui una quota non inferiore a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Alla costituzione del fondo, si legge, «concorrono i proventi delle aste delle quote di emissione di CO2 », relativi agli anni 2020, 2021 e 2022, a valere sulla quota di pertinenza del ministero, per un importo pari a 150 milioni di euro l’anno.

Rinnovo della convenzione a Radio Radicale
«Il ministero dello Sviluppo economico è autorizzato a prorogare, per gli anni 2020-2022 il regime convenzionale con il centro di produzione Spa» di Radio Radicale. «A tal fine, è autorizzata la spesa di 8 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2020-2022».