Legittima difesa, la Camera approva. Salvini: «Promessa mantenuta»

Ora il testo tornerà al Senato, dopo che l'Aula di Montecitorio ha apportato una modifica su una copertura finanziaria

legittima difesa

La Camera ha approvato il ddl sulla legittima difesa. Il provvedimento passa con 373 voti a favore, 104 contrari e 2 astenuti, ma prima che diventi ufficialmente legge manca un nuovo passaggio al Senato dopo la modifica di una copertura finanziaria da parte dell’Aula di Montecitorio. Grande soddisfazione per il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, poiché il provvedimento è sempre stato molto caro alla Lega: «Legittima difesa, altra promessa della Lega mantenuta – dichiara – Ne sono orgoglioso: gli italiani saranno più sicuri e tranquilli, gli unici che dovranno aver paura sono i delinquenti, che non avranno più una lira di risarcimento».

Le nuove norme

Le modifiche al codice penale
Il punto principale della legge prevede che la legittima difesa sia sempre presunta, ossia verrà sempre ritenuto sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l’offesa. È quanto si verifica con la modifica del comma due dell’articolo 52 del codice penale, in base al quale è possibile utilizzare «un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo» per la difesa legittima della «propria o altrui incolumità» o dei «beni propri o altrui».
All’interno dell’articolo 52 è stata anche introdotta un’ulteriore presunzione in base alla quale sarebbe sempre da considerarsi in stato di legittima difesa colui che, legittimamente presente all’interno del proprio o dell’altrui domicilio (da intendersi in senso ampio, quale luogo ove venga esercitata attività commerciale, imprenditoriale o professionale), agisca al fine di respingere l’intrusione posta in essere dal malintenzionato di turno con violenza o minaccia.
La legge interviene poi sull’articolo 55 del codice penale relativamente alla disciplina dell’eccesso colposo, escludendo, nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità.
Con la modifica dell’articolo 624 bis del codice penale, invece, si prevede che nei casi di condanna per furto in appartamento e furto con strappo, la sospensione condizionale della pena sia subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa. Vengono inoltre rese più severe le sanzioni per una serie di reati contro il patrimonio: furto in abitazione, furto con strappo e condotte aggravate; rapina e ipotesi aggravate e pluriaggravate; e in caso di violazione di domicilio si considera aggravata quando è commessa con violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato.

Le altre introduzioni
Infine, la legge interviene sulla disciplina civilistica della legittima difesa e dell’eccesso colposo, specificando che, nei casi di legittima difesa domiciliare, è esclusa in ogni caso la responsabilità di chi ha compiuto il fatto: in tal modo l’autore del fatto, se assolto in sede penale, non è obbligato a risarcire il danno derivante dal medesimo fatto. Per quanto riguarda i casi di eccesso colposo, si riconosce al danneggiato il diritto ad una indennità che verrà calcolata dal giudice con equo apprezzamento tenendo conto «della gravità, delle modalità realizzative e del contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato».
È introdotto anche il patrocinio a spese dello Stato in favore di colui che sia stato assolto, prosciolto o il cui procedimento penale sia stato archiviato per fatti commessi in condizioni di legittima difesa o di eccesso colposo di legittima difesa. Inoltre, nella formazione dei ruoli di udienza deve essere assicurata la priorità anche ai processi relativi ai delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose verificatisi in presenza delle circostanze di legittima difesa domiciliare.

I commenti
Ad approvare il testo del provvedimento, sono stati insieme ai partiti della maggioranza, anche Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia.
Poco dopo il voto il ministro della Pubblica amministrazione, l’avvocato Giulia Bongiorno ha commentato su Twitter: «Bene l’approvazione da parte dell’Aula di Montecitorio della Legittima Difesa, ora mancano pochi passi al traguardo finale. Stop ai calvari giudiziari per chi si difende e per chi reagisce ad un’aggressione in stato di turbamento».
Da Forza Italia, arrivano in una nota le dichiarazioni del vicepresidente della Camera, Mara Carfagna: «Bene l’approvazione della legge sulla legittima difesa alla Camera, è uno dei cardini del programma del centrodestra. Questa legge però non si trasformi in un alibi: è sempre lo Stato a dover garantire la sicurezza dei suoi cittadini».
Chi dall’opposizione critica fortemente il provvedimento è Graziano Delrio, capogruppo del Partito democratico a Montecitorio: «Un altro esempio di come Salvini si disinteressa dei problemi reali del Paese per dedicarsi esclusivamente alla propaganda. Inventa emergenze che non esistono, sfrutta le paure delle persone. Non è altro che questo il disegno di legge sulla legittima difesa. Non c’entra nulla con la sicurezza dei cittadini che viene garantita incrementando la prevenzione, potenziando gli organici o aumentando i controlli stradali». E aggiunge: «Questo provvedimento è una gigantesca bufala perché è noto che ad eccezione di pochissimi casi, quattro o cinque ogni anno, le inchieste su coloro che si sono difesi vengono archiviate prima del processo».

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