L’export italiano “naviga” verso i paesi extra Ue

L'ultima analisi dell'Istat relativa a giugno evidenzia un incremento del 7,9 per cento del commercio estero verso paesi extra Ue. A trainare il settore sono le vendite della cantieristica navale

Buone notizie per l’export italiano. L’ultima analisi dell’Istat, relativa a giugno, segna, infatti, un incremento congiunturale del 7,9 per cento per le esportazioni verso i paesi extra Ue. A trainare il settore sono, in particolare, i beni strumentali (+16,9 per cento) con il «contributo delle vendite della cantieristica navale che risulta determinante», sottolinea l’Istituto di statistica specificando che al netto della vendita dei mezzi di navigazione marittima «le dinamiche congiunturali e tendenziali dell’export rimangono positive e pari, rispettivamente, a  +1,7 per cento e +2,1 per cento». «La cantieristica navale – dice ancora l’Istat – influenza anche il forte incremento tendenziale dell’export registrato verso Stati Uniti e Svizzera, paesi individuati come destinatari di questi movimenti particolari sulla base del principio della proprietà economica».

A giugno 2018, le esportazioni sono in aumento anche su base annua (+8,0 per cento). Guardando al complesso del secondo trimestre 2018 la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue è positiva (+1,7 per cento), con aumenti più accentuati per i beni strumentali (+3,9 per cento) e i beni di consumo non durevoli (+2,8 per cento).

Segno + per l’import
Incremento congiunturale a giugno anche per le importazioni dai paesi extra Ue che segnano un +2,1 per cento. La crescita è intensa per l’energia (+9,5 per cento) mentre risultano in forte calo gli acquisti di beni di consumo durevoli (-8,6 per cento) e i beni strumentali (-4,3 per cento).

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

diciannove + venti =