Libri scolastici, Merkado è l’app che fa risparmiare le famiglie

Valeria Rongione, ingegnere di 34 anni, ha creato il progetto che fa incontrare domenda e offerta dei testi usati: finora ha speso 36 euro per avviarlo e comprare l'hosting

scuola libri di testo

Oltre all’esame di maturità, recentemente rivoluzionato, sono tanti i temi caldi riguardanti la scuola. Tra questi i libri di testo, una spesa di almeno 200 euro annui a famiglia. Dal 2014 in Italia è caduto il vincolo legislativo per cui un volume doveva essere adottato per almeno cinque anni. Proliferano così le nuove edizioni, spesso differenti in pochi dettagli da quelle precedenti. Nei casi in cui si riesce comunque ad ovviare al problema comprando testi usati, la scelta non comprende solo catene come Libraccio o mercatini dell’usato. Lo scorso maggio, riflettendo proprio su queste problematiche, Valeria Rongione, ingegnere di 34 anni, ha creato l’app Merkado, pensata per far incontrare domanda e offerta di libri scolastici usati.

 

Valeria Rongione, ideatrice di Merkado

Laureatasi al Politecnico di Torino, ha proseguito gli studi in Francia, dove attualmente sviluppa app per una multinazionale, ma l’idea arriva nel suo tempo libero: «Continui cambi di libri di testo, le spese a volte gravose per le famiglie, soprattutto se si hanno più figli. L’app vuole offrire un’alternativa gratuita al sistema tradizionale del mercatino del libro usato che, sebbene permetta di risparmiare sul prezzo di copertina, utilizza commissioni che arrivano anche al 30-35 per cento tra acquisto e vendita». Una sensibilità per il tema nata sin dai tempi degli studi: «Nel mio percorso formativo ho sempre acquistato testi usati – ricorda Valeria – peraltro non trovandoli mai a metà prezzo, ma almeno al 55-60 per cento del costo di copertina. Poi alla laurea specialistica, che ho fatto in Francia, non c’erano libri da comprare, ma ognuno di noi aveva una sorta di cassettina delle poste dove al mattino trovavamo le dispense scritte dai professori e sufficienti per seguire le lezioni». 

Bancarelle online
Ed è proprio girando tra le bancarelle, spesso sotto al sole o facendo file interminabili, che Valeria nota l’esigenza di informatizzare la ricerca. Una volta scaricata l’app è possibile aggiungere il libro che si vuol vendere o acquistare inserendo il codice Isbn e il sistema recupera la lista delle copie disponibili indicando quali utenti possono soddisfare la nostra richiesta. 
Sul mercato esistono due app analoghe, PickMyBook e Booketplace, ma non si limitano alla scolastica, allargando la scelta a narrativa e saggistica e stimolando utenti con interessi simili a conoscersi. Una “vocazione social” che non rientra nel progetto di Merkado, pensato unicamente per la compravendita senza chiedere altro a chi si iscrive. «Io non controllo in alcun modo gli scambi – spiega – ma l’utente può decidere in piena autonomia se acquistare o meno un testo. Su PickMyBook ad esempio puoi decidere se ricevere denaro contante, oppure crediti che potrai riutilizzare per altri volumi. Abbiamo lo stesso fine di incentivare lo scambio, ma io non ho un business model perché quest’app non è la mia fonte di guadagno, essendo nata per hobby. Per lo stesso motivo non sono presenti link ad altri siti, come succede ad esempio nel caso di Booketplace».

Progetto low cost
Merkado, disponibile da luglio, è stata scaricata da 700 utenti. «Non è un numero che può fare la differenza – ammette Valeria – e questo è dovuto al fatto che, in assenza di finanziamenti, non ho investito nella pubblicità. Di tasca mia al momento ho speso solo 36 euro, per avviarla e comprare l’hosting. Ho sviluppato solo la versione Android, perché secondo me è quella più usata dal target a cui mi rivolgo. A giugno rilascerò, per completezza, la versione iOS e cercherò di attivarmi nella promozione, dal momento che ci sono alcuni miei colleghi interessati a collaborare per diffondere l’app nelle università».

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