Lucca Comics & Games, obiettivo rifiuti zero  

Centomila bottigliette di plastica e lattine in meno nei quattro giorni di manifestazione. Ecco la sfida di Lucca Comics & Games che per l’edizione (a Lucca fino al 4 novembre) ha deciso di rendere ecologica ed ecosostenibile la manifestazione, riducendo così l’impatto ambientale dei quasi 800mila visitatori e proponendo un altro modello di sviluppo che coniughi la sostenibilità con la crescita e il divertimento. Per questo, il festival ottiene il riconoscimento “Zero Waste – Rifiuti Zero”.
 

L’appuntamento dedicato al mondo del fumetto, del gioco e del videogioco, dell’illustrazione e della letteratura fantasy, dell’intrattenimento intelligente, negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di sostenibilità, coadiuvato dal Comune di Lucca, impegnandosi nella riduzione dei rifiuti. Nell’edizione di quest’anno, per la prima volta, negli spazi ristoro interni al festival, grazie alla collaborazione di Ristogest, saranno messi a disposizione dei visitatori 30mila bicchieri riutilizzabili (dotati di un pratico laccetto che li trasforma in borraccia e consente ai visitatori di portarli con sé) e bottiglie più grandi, così da ridurre in modo consistente la produzione di rifiuti di plastica durante la manifestazione. 

Si stima che l’impatto positivo dell’iniziativa si tradurrà in almeno 100mila tra bottigliette di plastica e lattine in meno. Inoltre, tutte le stoviglie e il packaging utilizzati nei punti ristoro interni al festival saranno interamente biodegradabili: piatti, posate e vaschette in parte in polpa di cellulosa, in parte in cartoncino riciclabile e parte in mater-b.  

I bicchieri targati Lucca Comics & Games saranno anche un oggetto da collezione perché impreziositi dall’immagine del poster firmato dall’artista LRNZ, al secolo Lorenzo Ceccotti.  

“La questione ambientale è certamente più importante di qualsiasi produzione artistica – afferma LRNZ – Il problema dell’inquinamento dalla plastica interessa tutti noi da vicino, perché danneggia la terra e il mare. Senza la terra e senza la vita, sembra banale dirlo ma è così, non sarebbe possibile e non avrebbe senso nemmeno la creazione artistica. Per questo ho appoggiato convintamente la svolta sostenibile attuata dal festival. Comunque anche i bicchieri, in un certo senso saranno almeno in parte personalizzabili con la possibilità di scritte e disegni: una vera customizzazione individuale che renderà anche questi oggetti in un certo senso unici”. 

Oltre ad azzerare la plastica nei punti ristoro, il Festival ospiterà anche un incontro con lo scienziato e attivista ambientale Paul Connet e una intensa attività di educazione e sensibilizzazione attraverso i laboratori di Lucca Junior.  

L’appuntamento con Paul Connett (“I dieci passi verso Rifiuti Zero”) è previsto per il 1 novembre alle ore 12 nella nuova sala incontri del “Bit District” (Zecca di Lucca, piazzale Verdi). Il professore emerito di chimica ambientale all’Università Saint Lawrence di Canton e ideatore della strategia Rifiuti Zero parlerà del programma che promuove da quasi 30 anni in tutto il mondo e che ha trovato terreno particolarmente fertile in Italia dove, ad oggi, più di 200 comunità hanno già deciso di adottare quelli che lui ha definito i ‘dieci passi verso Rifiuti Zero’. 

Già dal 2014, il festival ha attivato una importante riduzione dello spreco della carta eliminando le 1200 cartelle stampa stampate ogni anno, informatizzando al massimo le pratiche interne e i processi di accreditamento alla manifestazione, riducendo al minimo la produzione di centinaia di migliaia di pagine. 

Merita una menzione anche il progetto scolastico Scarty che, in tre anni, ha coinvolto le scuole primarie entrando in oltre 3000 famiglie lucchesi attraverso un gioco dedicato alla raccolta differenziata e incentivando comportamenti virtuosi da mettere in pratica fra le mura domestiche. Progetto che ha trovato la sua prosecuzione in “BluTube: chi porta l’acqua a casa!” (editore Red Glove), progetto di sensibilizzazione all’uso dell’acqua pubblica iniziato nel 2018, che premia, tra l’altro, la conoscenza del territorio: per guadagnare punti i ragazzi hanno infatti dovuto scoprire e visitare i 26 “Luoghi dell’Acqua”, opere di straordinario interesse storico, architettonico, funzionale che spesso non sono conosciute. 

(Fonte: Adnkronos Prometeo)