M5S, Di Maio attacca il Pd: «Usa sanità come bancomat del partito»

Il vicepremier: «Lo dimostra la vicenda dell'Umbria dove si vantavano di fare addirittura un reato ogni 5 minuti»

M5S

«Sono in contatto con tutti i nostri consiglieri in Umbria» e «al di là delle singole scampagnate in Umbria, il tema non è da poco» perché «il Pd ha usato la sanità come bancomat del partito e lo dimostra la vicenda dell’Umbria dove si vantavano di fare addirittura un reato ogni 5 minuti». A dirlo è il vicepremier e capo politico del M5S Luigi Di Maio che, a margine di un convegno di Unioncamere, sottolinea che le dimissioni della governatrice Catiuscia Marini «sono il minimo» e chiedendosi se il segretario del Pd Nicola Zingaretti abbia «espulso dal partito quanti coinvolti nella vicenda».

Sull’Iva
«Spero che il ministro Tria sia stato frainteso. Noi lavoriamo con la Lega, con viceministri Castelli e Garavaglia per non fare aumentare l’Iva».

Truffati dalle banche
«Dobbiamo muoverci» e «so che il Gabinetto del premier sta sentendo le associazioni» dei truffati dalle banche, «l’obiettivo è fare quella norma con il totale assenso delle associazioni, però dobbiamo muoverci, ci sono un milione di persone direttamente coinvolte».

Migranti
«Ogni giorno discutiamo di 20-50 migranti che stanno arrivando in un porto italiano ed io sono d’accordo con la linea che è stata portata avanti fino ad adesso» ma «ricordiamo sempre che noi dobbiamo risolvere un altro grande problema in Italia, cioè abbiamo circa 500 mila rimpatri, persone sul suolo italiano che vanno rimpatriate e su quello dobbiamo lavorare molto di più».