M5S, Di Maio e Toninelli: «La Lega era no Tav, poi ha cambiato idea…»

Il capo politico: «Usare i voti del Pd per fare un favore a Macron è una cosa che dovranno spiegare poi ai lori elettori». Il ministro dei Trasporti: «La Torino-Lione è una bidonata»

M5S

La Tav è una ferita aperta in casa M5S. Perché si farà: il sì ufficiale all’Ue è già storia (a settembre scattano le gare), nonostante il parere negativo dei grillini, da sempre contrati all’opera. Luigi Di Maio, capo politico del M5S, parlando con i giornalisti a Napoli, dove si trova per partecipare ad un convegno sull’autonomia all’Università Federico II, è tornato sull’argomento dell’alta velocità attaccando Matteo Salvini e la Lega: «La Lega era no Tav, poi ha cambiato idea. Oggi da sola non ha i numeri per far passare la Torino-Lione, dovrà usare i voti del Pd. Però usare i voti del Pd per fare un favore a Macron è una cosa che dovranno spiegare poi ai lori elettori».

Numeri
Ancora Di Maio: «La Lega se va avanti ad armi pari senza usare i voti del Pd, sulla Tav ha meno voti di noi in Parlamento. Se invece usa i voti del Pd potrà vincere, ma io dico sempre dipende da come vinci».

Toninelli 
Sulla stessa lunghezza d’onda il pensiero del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, intervenuto sulle frequenze di Radio Crc: «Il M5S è sempre stato contrario a un’opera politicamente inutile e dal punto di vista ambientale dannosa come la Tav Torino-Lione. Una “bidonata” con costi enormemente superiori ai benefici. Chi ha cambiato idea è la Lega: Salvini dovrebbe chiarire sulla base di quali elementi ha cambiato idea». Toninelli, dunque, ha di nuovo bocciato il progetto della Torino-Lione, rilanciando al tempo stesso l’alta velocità sulla Napoli-Bari: «Serve perché è una tratta nazionale e perché non si fanno favori ad altri Paesi, come alla Francia con la Torino-Lione…».    

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