M5S, Di Maio: «I cittadini sono stanchi delle polemiche»

Il capo politico: «La partita fondamentale sarà sulla legge di bilancio, che deve avere l’ambizione di lanciare la fase 2 del governo, con l’abbassamento delle tasse e il salario minimo orario per tutti i lavoratori»

manovra

Le tensioni all’interno del governo, l’Europa e la possibile infranzione, ma anche lavoro e tasse. Luigi Di Maio, capo politico del M5S, ha rilasciato un’intervista a “La Nuova Sardegna”, che è stata ripresa dal Blog delle Stelle, l’ogano di informazione principale del Movimento. Di Maio parte dalla certezza che «i cittadini sono stanchi di polemiche» e che sarà fondamentale «la fase 2 del governo» che punta «all’abbassamento delle tasse e al salario minimo orario per tutti i lavoratori».

1. Ministro, sembrano esserci sempre più turbolenze nel governo. Avete trovato una via di uscita?
«Credo che siamo tornati ad una normale dialettica per una maggioranza di governo che ruota attorno al contratto. Non servono vie di uscita ma una visione per il Paese e su questo stiamo lavorando in modo collegiale, accantonando le polemiche emerse prima delle europee. Mi lasci dire che i cittadini sono stanchi di polemiche. La partita fondamentale sarà sulla legge di bilancio, che deve avere l’ambizione di lanciare la fase 2 del governo, con l’abbassamento delle tasse e il salario minimo orario per tutti i lavoratori. Ovviamente facendo tutto senza scontrarsi con l’Unione Europea, nessuno vuole alzare la tensione».

2. Temete le sanzioni che l’Ue minaccia nei confronti dell’Italia?
«Ovviamente lo spettro della procedura d’infrazione deve essere al più presto superato. L’Ue ha messo sotto la lente d’ingrandimento il nostro debito pubblico che di certo non è stato accumulato da questo governo – dice il massimo esponente del M5S – Tuttavia, è bene ribadire sempre che siamo impegnati per far calare il debito pubblico e rafforzare la crescita. Alla Commissione Europea il premier Conte e il ministro dell’Economia Tria porteranno proprio misure inerenti a questi due aspetti, che sono e saranno centrali nell’azione di governo. È ovvio, non ci sarà alcun tipo di taglio che danneggia i cittadini italiani, al contrario si colpirà l’evasione è lo spreco di denaro pubblico».

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