M5S, Di Maio: «Procedura d’infrazione? E’ il debito del Pd»

Il capo politico: «Andremo in Europa e ci metteremo seduti al tavolo con responsabilità, non per distruggere, ma per costruire»

M5S

La Commissione europea ha dato il primo via libera alla procedura di infrazione contro l’Italia: il debito è salito e «pesa per 38.400 euro ad abitante oltre ai 1000 euro a testa per rifinanziarlo». Su questo tema è intervenuto Luigi Di Maio, vicepremier e capo politico del M5S, attraverso un post su Facebook: «Andremo in Europa e ci metteremo seduti al tavolo con responsabilità, non per distruggere, ma per costruire però è molto seccante che ogni giorno si trovi un motivo diverso per parlare male dell’Italia e di questo governo!». 

Colpa del Pd
Luigi Di Maio dà la colpa della possibile procedura di infrazione al Pd, prima forza di governo prima del tandem M5S-Lega: «Ora si parla tanto di questa possibile procedura di infrazione e sapete cosa riguarda? Riguarda il debito prodotto dal Partito Democratico nel 2017 e 2018. Noi la prendiamo seriamente, ma non possiamo fare finta di non sapere che ci sono Paesi europei che in questi anni, per risollevare la loro economia, hanno fatto molto più deficit di quanto consentito dai Trattati. E non sono andati incontro a nessuna sanzione!». In fondo all’intervento, il capo politico del M5S conferma di non voler mettere mano a Quota 100 e sulle pensioni.

La risposta di Dombrovskis
Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione Ue, intervenuto a Sky TG24, ha ribaltato la versione di Di Maio, dicendo che la “colpa” non è del Pd: «La strategia del governo italiano riguardo agli stimoli fiscali per promuovere l’economia, non sta funzionando. La procedura per deficit eccessivo riguarda quest’anno e l’anno prossimo e quindi riflette le decisioni di questo governo, come quella di aumentare il deficit di budget, quest’anno che ha portato le conseguenze negative sull’economia italiana. Riguardo all’anno scorso, il governo è cambiato a giugno, per cui la responsabilità è condivisa».  

Il post completo di Luigi Di Maio
«Noi siamo persone serie, l’Italia è un paese serio, che rispetta la parola data. Quindi andremo in Europa e ci metteremo seduti al tavolo con responsabilità, non per distruggere, ma per costruire. Però è molto seccante che ogni giorno si trovi un motivo diverso per parlare male dell’Italia e di questo governo!»

«Sono anni che diamo senza ricevere, o che riceviamo meno di quanto ci spetterebbe, anni che siamo totalmente ignorati sulla questione migranti, ad esempio. Ci lasciano tutto il peso e, come se non bastasse, poi ci fanno pure la morale. Così non va bene, così è troppo facile».

«Ora si parla tanto di questa possibile procedura di infrazione e sapete cosa riguarda? Riguarda il debito prodotto dal Partito Democratico nel 2017 e 2018. Noi la prendiamo seriamente, ma non possiamo fare finta di non sapere che ci sono Paesi europei che in questi anni, per risollevare la loro economia, hanno fatto molto più deficit di quanto consentito dai Trattati. E non sono andati incontro a nessuna sanzione!».

«Non è concepibile che un Paese con 6 milioni di disoccupati reali e migliaia di aziende che producono sotto il loro potenziale venga messo in croce perché vuole investire sulla crescita, il lavoro e la riduzione delle tasse».

«Lasciatemi dire che come sento parlare di doveri, mi piacerebbe sentir parlare anche di diritti. Diritti degli italiani e delle loro famiglie!».

«Non chiedo tanto: diritti! Che tradotto significa la possibilità di aiutare le famiglie, le imprese, le scuole, la nostra sanità. Quindi rimbocchiamoci le maniche tutti.  E con “tutti”, intendo anche Bruxelles! Per ultimo due cose: Quota 100 non si tocca e, sia chiaro, le pensioni degli italiani non si toccano!».  

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