M5S, Grillo provoca: «Se togliessimo il diritto di voto agli anziani?»

Il garante del Movimento: «Se un 15enne non può prendere una decisione per il proprio futuro, perchè può farlo chi questo futuro non lo vedrà?»

M5S
Fonte: Facebook Beppe Grillo (@beppegrillo.it)

Una provocazione. In perfetto stile Beppe Grillo. Il garante del M5S ha scritto sul suo blog personale un post intitolato: «Se togliessimo il diritto di voto agli anziani?». Partendo dalla proposta di allargare ai minorenni la possibilità di esperime una preferenza alle urne e riprendendo il pensiero del filosofo ed economista belga Philippe Van Parijs, Beppe Grillo pone una domanda: «Se un 15enne non può prendere una decisione per il proprio futuro, perchè può farlo chi questo futuro non lo vedrà?».

I dati
Il garante del M5S tira in ballo la Brexit (la maggior parte dei giovani ha votato chiaramente per restare in Europa), i dati Istat (dopo i 65 anni 1 persona su 5 non si interessa di politica e non ne parla mai e questa percentuale sale a circa 1 persona su 3 (il 32 per cento) oltre i 75 anni), ma anche l’elezione del numero uno della Casa Bianca (le persone con più di 65 anni avevano il 60 per cento in più di probabilità di votare per Donald Trump). Grillo continua: «Questi dati dimostrano senza ombra di dubbio che le decisioni prese dalle generazioni più anziane influenzano gli interessi delle generazioni più giovani e non ancora nate».

Conclusioni
«Ma privare il diritto al voto dei cittadini più anziani sarebbe giusto? La prima opposizione sarebbe quella della discriminazione, fondata sull’età. Ma è falso, affinché vi sia discriminazione vi deve essere un trattamento diverso tra due o più gruppi/identità basato su alcune caratteristiche arbitrarie. In questo caso, le politiche differenziate per età non dividono la popolazione in due o più gruppi, poiché  tutti, alla fine, diventiamo anziani. Quindi non c’è ingiustizia».

«Gli anziani non sono un gruppo che può essere discriminato, come per sesso, etnie, o scelte sessuali, tutti diventiamo ugualmente anziani. Pertanto, una regola che tratta gli anziani in modo diverso dal resto della popolazione, influenzerà tutti allo stesso modo. Con un preavviso sull’attuazione di 5 anni, ad esempio, anche gli anziani di oggi non si sentirebbero messi in castigo».

«Il principio fondamentale alla base della proposta di privare il diritto agli anziani, come affermato dal filosofo Philippe Van Parijs, è che “le persone dovrebbero avere il potere di influenzare le decisioni in proporzione alla misura in cui sono suscettibili di sostenere le conseguenze di tali decisioni”». 

«Le generazioni non nate sono, sfortunatamente, incapaci di influenzare le decisioni che prendiamo qui ed ora – chiude l’esponente del M5S – Tuttavia, possiamo migliorare il loro destino spostando il potere decisionale verso chi tra noi dovrà interagire con loro. Il dibattito è aperto».

1 commento

  1. Vero lo trovo giusto a 70 anni le persone anziane ragionano in un modo completamente differente e in più si eviterebbe leoscenita’ di voto alle persone anziane presso le case famiglie che spesso votano perché guidate da truffa.

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