M5S, il padre di Di Battista critica: «Una via crucis: i patti vanno rispettati»

Vittorio scrive un post su Facebook contro il partito del figlio: «La guerra è bella ma è scomoda, diceva Paolo Monelli. Quando ci saranno le elezioni in Puglia?»

M5S

La sconfitta in Sardegna del candidato del M5S e i numeri in picchiata hanno fatto rumore. Non sono mancate le critiche. Nel mucchio, lì a sparare contro il Movimento, c’è anche il padre di Alessandro Di Battista, Vittorio. Che ha definito una via crucis i vari appuntamenti nell’agenda politica, partendo dall’Abruzzo e dalla Sardegna, per poi passare alle prossime stazioni, dalla Basilicata fino alle Europee. Vittorio Di Battista ha ricordato, poi, che le promesse fatte dal M5S agli elettori vanno mantenute e che «la guerra è bella ma scomoda».

Il post su Facebook
«La “via crucis” continua. Dopo la “stazione” d’Abruzzo, quella sarda a cui seguiranno, il prossimo 24 marzo quella di Basilicata e, il 23 maggio, quella europea. I patti vanno rispettati, dicevano gli antichi e gli antichi erano persone serie e capaci. Anche noi, voi, dobbiamo e dovete mantenere i patti. Quelli sottoscritti con il Popolo, in piazza, alla luce del sole. Quelli siglati in qualche ufficio, seduti su divani e divanetti di broccato, quelli che in cambio ti “concedono” di fare il ministro o il sotto segretario, non sono patti, sono compromessi. La guerra è bella ma è scomoda, diceva Paolo Monelli. Quando ci saranno le elezioni in Puglia?», ha scritto Vittorio Di Battista sul suo profilo personale.