M5S, il reddito di cittadinanza alle imprese che assumono

In attesa del decreto specifico sul provvedimento, allo studio un'ipotesi che avvicina MoVimento 5 Stelle e Lega

In attesa che arrivi il decreto che spiegherà nel dettaglio come funzionerà il reddito di cittadinanza, sembra che il MoVimento 5 Stelle vada incontro alla Lega per quanto riguarda la misura che potrebbe essere destinata non solo a chi è in cerca di un’occupazione, ma anche alle imprese che assumono.

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Era stato Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno, a ipotizzare per il provvedimento un percorso sulla falsariga della misura introdotta nel 2015 dalla regione Lombardia (un contributo al re-inserimento lavorativo di disoccupati da oltre 3 anni): «Deve essere un modello di reinserimento vero a un lavoro vero – spiega – I risultati positivi raggiunti in Regione Lombardia spero possano essere raggiunti in tutta Italia e stiamo lavorando per questo». La cosa importante, aggiunge Salvini, è «che non finiscano soldi nelle tasche di chi fa lavoro nero e frega il prossimo».
Insomma, è importante che il reddito di cittadinanza non crei tanti fannulloni a riposo in attesa dell’assegno, anche per calmare i malumori delle tante imprese del nord. Forse per questo motivo oltre ai centri per l’impiego verranno coinvolte anche le aziende e i centri di formazione.

Come funzionerà
Come riporta il Corriere della sera, il provvedimento, il cui ciclo durerà 18 mesi, dovrebbe partire da aprile, ma già da marzo i richiedenti potranno presentare la domanda grazie anche all’ausilio dei Caf. Seguirà una verifica dei dati da parte di Inps e Poste a cui seguirà la spedizione delle carte elettroniche per erogare l’importo.

Reddito alle imprese
A questo punto, che la proposta del M5S si avvicinerebbe a quella della Lega. Se, infatti, un’azienda assume un disoccupato che beneficia del reddito di cittadinanza, quest’ultimo verrà devoluto all’impresa che lo girerà al lavoratore. Inoltre, qualora l’impresa attuerà una formazione di almeno 100 ore, il periodo di erogazione del contributo potrebbe raddoppiare.

Come sarà suddiviso
Per quanto riguarda l’ammontare del reddito, bisognerà considerare da quante persone è composto il nucleo familiare e si possiede, o meno, un immobile. Andranno considerate due varianti quali l’integrazione del reddito e il contributo per l’affitto. A beneficiarne saranno soprattutto gli abitanti del sud e delle isole (53 per cento), mentre il 47 per cento si trova nel centro-nord. Tra le regioni con più beneficiari spiccano Campania, Sicilia e Lazio, con il 27 per cento del reddito di cittadinanza che sarà destinato a nuclei familiari composti da una sola persona. Così un single potrebbe beneficiare di una cifra fino a 500 euro, una famiglia composta da due adulti e due figli di circa 900 euro, mentre con tre adulti e due minorenni si potrà arrivare all’importo massimo di 1050 euro.

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