M5S, Lombardi: “Il ruolo del capo politico ha fallito”  

“Usiamo Rousseau per davvero, non come scudo dietro cui nascondersi! E non per procrastinare la presa di coscienza dell’inevitabile, ovvero che il ruolo del capo politico singolo ha fallito e che l’unica grande riappropriazione della propria identità è lavorare come intelligenza collettiva, riconoscendola e rispettandola”. Lo scrive Roberta Lombardi su Facebook, in un durissimo post in cui chiede che ora siano gli attivisti dell’Emilia Romagna e della Calabria a decidere se stringere alleanze e con chi. “Il piccolo principe ricordava a se stesso che l’essenziale è invisibile agli occhi, perché non si vede che col cuore. Quello che abbiamo regalato e condiviso con il MoVimento fino ad oggi e che ci permette di vedere davvero se lo vogliamo!”, evidenzia Lombardi nel suo lungo post. 

“Proprio per il rispetto profondo che nutro nei confronti degli iscritti e ben sapendo che noi eletti siamo solo dei portavoce di una comunità, mi aspetto ora che il prossimo imminente quesito su Rousseau sia dedicato ai soli cittadini emiliano-romagnoli e cittadini calabresi con una vera possibilità di scelta tra: andare al voto da soli, cercando di coinvolgere liste civiche vere; andare al voto in coalizione con il centro sinistra; andare in coalizione con il centro destra”.  

“Sappiamo fare due cose insieme, riorganizzare e andare ad elezioni”, scrive inoltre Lombardi coniando l’hashtag “#multitaskingnontetemo!”, chiaro riferimento al rinvio degli stati generali del Movimento per permettere ai 5 Stelle di correre in Emilia Romagna e in Calabria. “Quindi cogliamo il vantaggio dello strumento, usiamo Rousseau per davvero, non come scudo dietro cui nascondersi!”, l’affondo.