M5S, Toninelli smentisce: «Mai pensato alle mie dimissioni»

Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti: «La discussione è rimasta sempre su un piano di costruttivo e sereno confronto tra le parti»

rousseau

«Smentisco seccamente le fantasiose e ridicole ricostruzioni di stampa, condite con miei virgolettati totalmente inventati, in cui si sostiene che ieri avrei ventilato o minacciato le mie dimissioni a margine dell’incontro sul progetto Tav Torino-Lione. La discussione è rimasta sempre su un piano di costruttivo e sereno confronto tra le parti». Lo precisa in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli. La question Tav, nel frattempo, è entrata nel vivo tra i vertici di M5S e Lega, le forze del governo centrale: si aspetta una decisione entro venerdì, come annunicato di recente dal premier Giuseppe Conte.

Mozione di sfiducia
C’è la data per la mozione di sfiducia individuale contro il ministro Toninelli, del gruppo M5S: andrà in scena il 21 marzo. L’hanno presentata al Senato Pd e Forza Italia. Nel testo presentato dal Pd a Palazzo Madama c’è scritto: «Toninelli avrebbe spudoratamente mentito al Parlamento e al Paese nonché al governo francese e all’Unione europea, sottoponendo all’attenzione di tutti un’analisi costi-benefici palesemente infondata e ora oggetto di “aggiustamenti” da parte del presidente del Consiglio».