Magistratura, italiani poco sorpresi dall’inchiesta sulle procure

Lo rivela un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg sull'opinione dei cittadini riguardo la vicenda che ha coinvolto politici e magistrati

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Il caos che ha sconvolto la magistratura italiana dopo le intercettazioni all’ex presidente dell’Anm (Associazione nazionale magistrati), Luca Palamara, nell’ambito dell’inchiesta sulle nomine nelle procure, continua a far discutere. La vicenda, che ha visto coinvolto anche l’ex ministro dello Sport, Luca Lotti, e alcuni membri del Csm, non ha certo fatto bene alla magistratura, già oggetto di poca fiducia da parte degli italiani. Tuttavia, ha recentemente ricordato Luca Poniz, presidente dell’Anm, intervenendo nella trasmissione Radio Anch’io su Radio 1, «un’indagine, per quanto possa rivelare delle questioni di sistema, non ha e non avrà mai la forza di contestare la legittimazione del lavoro della magistratura e la sua rispettabilità». Inoltre, Poniz fa notare che seppure il quadro che emerge dalle intercettazioni rappresenti «una serie di condotte molto gravi – che – gettano ombre su alcune parti del sistema», nessuno ha mai fatto sconti e «magistrati e l’Ann hanno chiesto le dimissioni delle persone coinvolte».

Il sondaggio
Non si può, però, negare che il caso abbia provocato una spaccatura tra uno dei poteri dello Stato e la popolazione. La maggior parte degli italiani, il 54 per cento, facenti parte di un campione intervistato dall’Istituto Swg, ha dichiarato di non essere rimasta sorpresa dall’inchiesta, rispetto al 36 per cento di chi non si sarebbe aspettato un fatto del genere.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

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