Maltempo, FederlegnoArredo: “Stop 2 anni a decreto Dignità”  

“Un situazione catastrofica che colpisce una delle aree più belle e virtuose del Paese e una popolazione a cui voglio esprimere la vicinanza di tutta la Federazione. Chiediamo la sospensione di due anni del decreto Dignità per il settore legno-arredo: consentirà alle imprese locali di ripartire e rimanere competitive”. Così il presidente di FederlegnoArredo, Emanuele Orsini, commentando le devastazioni che il 30 ottobre hanno colpito le aree montane del Nord-Est. 

“Si stimano – fa notare – 15 milioni di metri cubi di alberi abbattuti dalla furia dell’acqua e del vento: una cifra impressionante che, qualora non si intervenisse tempestivamente, rischia di impattare in maniera pesantissima sul tessuto produttivo e sociale di territori che da sempre lottano contro lo spopolamento e l’abbandono e garantiscono al contempo una gestione sostenibile del patrimonio forestale che favorisce l’industria produttiva e il turismo”. 

Diverse le criticità sottolineate dal presidente di FederlegnoArredo: i bilanci a rischio degli enti montani che contavano sugli introiti del legname, i danni a cascata sull’intera filiera del legno che dalle Alpi ricava la quasi totalità del legname da opera nazionale, distorsione del mercato causata dalla sovrabbondanza di materia prima a cui seguirà nel giro di un paio di anni un’inevitabile carenza che metterà a rischio le pianificazioni strategiche ed economiche fatte negli anni passati, compresi tanti posti di lavoro nel settore delle utilizzazioni boschive. 

“Purtroppo – continua il presidente di FederlegnoArredo – l’Italia scopre le foreste e la sua filiera ricca di storia e tradizione solamente dopo eventi calamitosi come incendi o tempeste. E’ giunto il momento che le istituzioni sostengano con forza le imprese forestali nazionali che quotidianamente operano su un mercato dove è fortissima la concorrenza di colossi stranieri e che dovranno necessariamente far fronte a una grandissima mole di lavoro per il prelievo in zone particolarmente difficili da raggiungere”.  

“Chiediamo, quindi, che si attui – auspica – il Testo unico forestale approvando in tempi rapidi i decreti attuativi fermi in Parlamento, che venga adottato un Piano di azione forestale nazionale che preveda investimenti europei e statali, che si proceda urgentemente a un’opera di riforestazione che consenta di ripristinare il soprassuolo montano altrimenti a rischio di erosione”.  

Urgente anche, avverte, “avere le autorizzazioni per l’apertura di nuovi piazzali per l’accatastamento, la cura mediante tecnologie per umidificare i tronchi e la messa in sicurezza dei tronchi”. “Sul fronte occupazionale – prosegue – proponiamo, inoltre, la sospensione per due anni del decreto Dignità nel settore legno-arredo; le segherie nazionali, pur avendo piccole dimensioni ed essendo già al limite delle proprie capacità produttive, possono infatti garantire un ulteriore sforzo per smaltire l’enorme quantità di legname schiantato, in alcune zone si passerà da 100.000 a 600.000 metri cubi, ma devono avere a disposizione strumenti flessibili e chiari per pianificare l’attività nel breve-medio periodo. FederlegnoArredo e le aziende associate sono sin d’ora a disposizione per aiutare a risolvere la situazione”. 

(Fonte: Adnkronos Labitalia)