Manifesto Salvini a Napoli, il leghista nella bufera – Ma lui replica: ‘Avete preso una cantonata’. E’ un fake

Ha destato clamore ed anche ironia il fatto che avesse iniziato a circolare un volantino di Matteo Salvini con un vistoso errore. La locandina che riassumeva i suoi futuri  impegni in Campania,  aveva come immagine di sfondo l’Etna e non il Vesuvio. Un errore abbastanza grossolano, se si considera il diverso impatto del vulcano che caratterizza Catania, rispetto a quello che, invece, sovrasta Napoli. La verità, però, è venuta a galla poche ore dopo che il leghista è stato oggetto di polemiche.

Manifesto Salvini a Napoli, oggetto di polemiche

Matteo Salvini, condividendo un link di Open, ha inteso puntualizzare come stanno le cose. Sulla sua pagina Facebook ha, infatti, inteso ringraziare quanti lo abbiano raggiunto sui suoi profili social per insultarlo. “Almeno – ha ironizzato – avete vivacizzato la pagina”. “Peccato – ha proseguito – che come spiega l’analisi di un giornale non sospettabile di vicinanza alla Lega, abbiano preso una cantonata”.

Manifesto Salvini a Napoli, la replica è piccata

“Se – ha tuonato – le armi per combatterci sono i fotomontaggi, siamo sulla giusta strada”.

Parole che, in un certo senso, sanno di rivalsa per aver subito parole poco carine da quanti non si erano sincerati della realtà che si nascondeva dietro un errore che, ad onor del vero, appariva troppo grande per poter essere passato indenne dall’attenta analisi della macchina della comunicazione del numero uno della Lega.

Su Open è apparsa l’analisi di David Puente. La firma del giornale on line di Enrico Mentana si occupa da tempo di scardinare eventuali basi su cui si poggiano possibili fake news. E quella dell’errore della locandina di Salvini lo è. “L’immagine – si legge su Open – con l’infografica degli appuntamenti del 5 giugno 2020 di Matteo Salvini in Campania riportava già dall’inizio il Vesuvio. L’immagine con l’Etna presenta molti errori grafici che evidenziano la manomissione”.

Meglio, perciò, sincerarsi sempre dell’autenticità del materiale che si trova on line.