Manovra, 35 miliardi per evitare aumento Iva e tagliare il cuneo fiscale

Tra le altre misure, lotta all'evasione e incentivi ai pagamenti elettronici e provvedimenti in difesa dell'ambiente

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Si tratterà di una manovra da circa 30-35 miliardi. Obiettivo principale dichiarato la sterilizzazione delle clausole Iva che, da sola, vale 23 miliardi. Il secondo punto, invece, è il taglio del cuneo fiscale che dovrebbe costare circa 5 miliardi. Non saranno solo questi, però, i contenuti della prossima legge di bilancio che, secondo le anticipazioni (intanto si attende la consegna della nota di aggiornamento al Def, prevista per lunedì) dovrebbe contenere misure che vadano a disincentivare l’uso del contante in favore dei pagamenti elettronici, alla lotta all’evasione, a iniziative in tutela dell’ambiente.

I provvedimenti

Incentivare le carte e lotta all’evasione
Per quanto riguarda l’uso del contante, si allontana la possibilità di limitarne l’uso (oggi consentito fino a 3mila euro), mentre si pensa a incentivare i pagamenti elettronici partendo direttamente dai commercianti a cui verrebbero azzerate le commissioni in caso di acquisti fino a 5 euro e ridotte per quelli fino a 25 euro. Per contro, potrebbero essere introdotte le sanzioni per chi non si dota del Pos. Per gli acquirenti, invece, potrebbero esserci sconti fiscali per chi sceglie di pagare con le carte. Sul fronte della lotta all’evasione, dal prossimo anno partirà la lotteria dello scontrino per spingere chi acquista a richiederlo.

Iva
Impedire l’aumento dell’aliquota è l’obiettivo principale del governo giallorosso, ma per riuscirci servono 23 miliardi (che diventeranno 29 l’anno successivo). In caso di mancato successo l’aliquota passerebbe dal 22 al 25,2 per cento, mentre quella minore dal 10 al 13 per cento, per un aumento annuale di poco più di 500 euro a famiglia. L’ipotesi, in caso di difficoltà a reperire i fondi, sarebbe quella di aumentare l’Iva solo per determinati prodotti.

Riduzione del cuneo fiscale
L’intervento garantirà una busta paga più corposa per i dipendenti. Saranno necessari almeno 5 miliardi e il bonus per i lavoratori dovrebbe essere di 1500 euro annui per i dipendenti con reddito non superiore a 35mila euro lordi all’anno. Tuttavia, il bonus anziché essere redistribuito mese per mese, dovrebbe essere accreditato in un’unica soluzione nel mese di luglio.

Misure sull’ambiente
È stato lo stesso premier, Giuseppe Conte, durante l’assemblea dell’Onu sul clima a ricordare come l’Italia voglia essere protagonista per un Green New Deal e della necessità di inserire in Costituzione la difesa dell’ambiente. Per questo motivo, nella prossima legge di bilancio, potrebbe essere previsto il taglio degli incentivi fiscali che contribuiscono a creare danni per l’ambiente come le accise agevolate sul gasolio (taglio del 10 per cento). Ci sono, poi, gli incentivi per chi rottama auto inquinanti e sconti per chi fa acquisti senza l’imballaggio. Le idee, però, andranno coordinate con gli altri punti della manovra, come ricordato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. In ogni caso avanza l’idea di presentare una richiesta alla Commissione europea affinché, nel calcolo del deficit non vengano considerati gli interventi a favore dell’ambiente.