Manovra, approvata la legge di bilancio ma è scontro con le opposizioni

A turbare i lavori in Aula, oltre la mancata votazione in Commissione, anche un post sul blog del MoVimento 5 Stelle che parlava di attacco alla democrazia

Con 313 voti favorevoli e 70 contrari la Camera ha dato il via libera definitivo alla manovra economica. Terminata, quindi, la lunga attesa per l’approvazione, dopo quella che ha riguardato la trattativa con la Commissione europea per evitare la procedura d’infrazione per debito eccessivo. Il confronto con Bruxelles ha portato a una revisione delle previsioni di spesa, che sono state tagliate di 10 miliardi per portare il rapporto deficit/Pil dal 2,4, previsto inizialmente, al 2,04 per cento. Riviste al ribasso anche le stime sulla crescita del Pil, dall’1,5 all’1 per cento. Grande soddisfazione da parte del premier, Giuseppe Conte, che ha commentato su Facebook l’approvazione della legge di bilancio: «Il 2018 si chiude con la prima manovra economica del Governo del Cambiamento. Una manovra frutto di scelte di politica economico-sociale ben precise orientate a redistribuire ricchezza e a puntare sugli investimenti. Il tutto rispettando appieno la volontà espressa dagli elettori».
E da Bruxelles arrivano, via Twitter, le dichiarazioni del commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici: «L’Italia ha adottato la legge di bilancio, dopo lunghe discussioni e momenti difficili. Ne seguiremo attentamente l’esecuzione».

I provvedimenti del testo
Per quanto riguarda le due misure “bandiera” del governo gialloverde, reddito di cittadinanza e “quota 100”, sono previsti rispettivamente 7,1 e 4 miliardi. I due provvedimenti dovrebbero partire entro la prossima primavera e verranno affrontati nel dettaglio con dei decreti appositi che verranno varati dal governo all’inizio del 2019.  Capitolo Iva: per il 2019 l’imposta non aumenterà, ma se non si troveranno le risorse per “disinnescarla” anche per i prossimi anni salirà a 23,1 miliardi nel 2020 e a 28,7 nel 2021.  Inoltre, tra gli altri provvedimenti del testo la web tax al 3 per cento per i giganti della rete, le restrizioni fiscali sul gioco online, il taglio delle pensioni d’oroe la mancata indicizzazione degli assegni fino a 3 volte il minimo (1.521 euro), il saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti in difficoltà e i rimborsi per i truffati delle banche. Possibili aumenti delle tasse a livello locale, con l’allarme lanciato dalla Cgia di Mestre secondo cui, nel 2019, gli italiani rischiano di pagare almeno 1 miliardo in più in seguito alla rimozione del blocco delle aliquote dei tributi locali introdotta nella manovra.

Il commento del governo
L’approvazione della legge di bilancio, ha spiegato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha «garantito stabilità finanziaria e messo fine alla “corsa dello spread”. Con grande fatica e altrettanta determinazione –ha sottolineato – abbiamo tagliato il traguardo della Finanziaria 2019. Lo abbiamo fatto entro i tempi previsti che ci hanno evitato da un lato la gestione del bilancio con le mani legate dall’esercizio provvisorio e dall’altro una procedura europea per deficit eccessivo che di fatto avrebbe commissariato il paese per 5-7 anni».
Soddisfatto anche il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che ha commentato via social: «Il 2018 finisce bene e il 2019 può iniziare ancora meglio!».
E il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha parlato di «una manovra economica che rimette nelle tasche degli italiani più di 20 miliardi di euro. Gli italiani non hanno nostalgia di Monti, Renzi e Fornero, avanti tutta!»

Il post della discordia
Tuttavia, l’approvazione del testo è stata contornata dalle forti proteste dell’opposizione. A gettare benzina sul fuoco, dopo la mancata votazione della legge in commissione Bilancio, è stato un post sul Blog delle Stelle, che parlava di «democrazia sotto attacco» e «terrorismo mediatico e psicologico». I contenuti del post, prontamente rimosso, sono stati definiti gravissimi da tutte le opposizioni, fino ad arrivare alle scuse da parte del presidente della Camera, Roberto Fico: «Da presidente della Camera dico che la democrazia non è sotto attacco. Tutti si esprimono in modo libero, le opposizioni fanno il loro lavoro: è loro diritto opporsi alla legge di bilancio». Lo stesso Fico, ha poi commentato quanto accaduto in Aula, con l’approvazione di un documento importante come l’ex-finanziaria senza una discussione. Una situazione causata «dall’interlocuzione tra il governo e l’Europa, che è durata molto più del previsto e, quindi, la legge è arrivata più tardi del previsto».

Le critiche alla manovra
Non sono mancate le critiche, da parte delle opposizioni, anche al testo della legge di bilancio. Il senatore ed ex-segretario del Partito democratico, Matteo Renzi, in un post su Twitter, parla di una manovra che porterà il Paese a una crisi economica: «Legge di Bilancio approvata. Hanno raddoppiato le tasse ai volontari e fatto il condono per Pomigliano e non solo. Hanno aumentato le tasse. Oggi occupano la Rai. Mettiamola così: il 2019 ci dirà chi ha ragione. Spero abbiano ragione loro. Ma temo ci aspetti una crisi economica». Critico anche l’ex premier, Paolo Gentiloni: «Vedo populisti far festa – scrive su Twitter –  Come tre mesi fa dal balcone. Purtroppo festeggiano le tasse, la manovra depressiva, il prelievo sulle pensioni basse e medio basse. Ne riparliamo tra due mesi».
La capogruppo dei deputati di Forza Italia alla Camera, Maria Stella Gelmini, ha commentato: «Con questa manovra il governo ricava 76 milioni di euro all’anno dal taglio delle pensioni di platino. Mentre, con il blocco delle indicizzazioni, taglia 3 miliardi e 600 milioni in tre anni a 7 milioni di pensionati. È una manovra contro il buonsenso e i pensionati».
E Giorgia Meloni, segretario di Fratelli d’Italia, parla di una manovra che «ricalca drammaticamente le politiche portate avanti negli anni scorsi dalla sinistra e da Renzi. Aumentano le tasse, aumenta il debito, aumenta la spesa pubblica».

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