Manovra, attacco del Codacons: «Denuncia per truffa agli elettori»

L'esposto non contempla alcuna preferenza politica: il dito è puntato contro l'intero sistema

Anche il Codacons punta il dito contro la manovra. L’associazione che tutela i consumatori ha presentato un esposto per violenza a un organo collegiale e truffa agli elettori portando sul tavolo del procuratore di Roma la procedura di approvazione della manovra in Senato. Non è un attacco diretto al governo, alla maggioranza rappresentata da Lega e M5S, ma all’intero sistema. Sotto la lente d’ingrandimento i 140 articoli da votare senza neanche la possibilità di leggere il testo in anticipo. Nel comunicato si evidenzia che «l’iniziativa si basa sulla necessità di tutelare elettori e parlamentari di tutti i partiti, sia quelli della minoranza che quelli della maggioranza, senza alcuna preferenza politica: la decisione di porre la fiducia ha infatti impedito a tutti i parlamentari – anche a quelli del M5S e della Lega – di leggere e valutare approfonditamente la manovra, come doveroso e necessario. In questo modo però viene tradito il mandato elettorale degli elettori:  la violenza è esercitata nei confronti dell’organo nella sua interezza e l’esposto del Codacons non ha quindi una motivazione politica o partitica a favore della minoranza che sta all’opposizione – che avrebbe potuto, anzi, opporsi con altra efficacia a quanto stabilito dal governo».

Questione Onlus
«L’associazione, inoltre, contesta con fermezza la bocciatura dell’emendamento del sottosegretario allo Sviluppo Economico Dario Galli (Lega) che, accogliendo l’appello di 11 associazioni dei consumatori, prevedeva di esonerare le Onlus dal pagamento del contributo unificato quando avviano azioni giudiziarie di interesse sociale: scelte queste che penalizzano unicamente gli utenti più deboli, configurando un comportamento antisociale gravissimo da parte del governo – si legge nel comunicato – Il Codacons, infine, sottolinea come la denuncia in questione non contempli alcuna scelta “partitica”, o alcuna preferenza politica da parte dell’associazione: lo conferma, tra le altre cose, la presenza tra i presidenti Codacons di un iscritto al M5S, l’avvocato Carlo Rienzi».

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