Manovra, Boccia: «Evitare aumento dell’Iva e pensare all’economia reale»

Il presidente di Confindustria consiglia il governo sui punti dove concentrare gli sforzi in vista della prossima legge di bilancio

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Con il governo gialloverde che si appresta a iniziare ad approntare la prossima manovra economica, ecco arrivare le prime considerazioni da parte delle varie associazioni, pronte a esprimere le proprie considerazioni e a dare pareri all’esecutivo. La prossima settimana, è previsto un incontro tra il vice premier, Matteo Salvini e il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, durante il quale, spiega, ci «sarà l’occasione per scambiare un po’ di proposte». Boccia, intervenuto a margine dell’assemblea per il centenario dell’Abi, ricorda come l’importanza di concentrarsi sull’economia reale: «La premura – spiega – è di non arrivare a una procedura di infrazione che non ha alcun senso. Così come si è calmierata quella attuale e abbiamo avuto uno spread che è sceso di 120 punti base, che già la dice lunga sull’evitare conflitto tra istituzioni, a nostro avviso occorre una manovra che parta dagli effetti sull’economia reale: più occupazione, anche per i giovani, e da lì si definiscano risorse e provvedimenti».

Scongiurare l’aumento dell’Iva
Secondo Boccia bisogna, innanzitutto scongiurare alcuni scenari, come quello dell’aumento dell’Iva, per poi passare a concentrarsi su altri provvedimenti, tenendo però ben presente gli effetti sull’economia reale: «Sull’Iva c’è un nodo risorse da affrontare che è abbastanza rilevante, quindi bisogna evitare un aumento dell’Iva. Poi bisogna capire la questione del salario minimo, su cui noi siamo critici sia sui costi sia sul concetto, e anche quella della flat tax. Ma occorrerebbe fare un percorso inverso: prima effetti sull’economia reale e dopo si affronta il nodo risorse».

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