Manovra, Castelli sull’Iva: «Ci sono aliquote che devono scendere»

Il viceministro dell'Economia spiega, in un'intervista a La Stampa, che tutti gli aumenti saranno sterilizzati. Poi allontana le critiche sulla prossima legge di bilancio e parla di lotta all'evasione e misure per la famiglia

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Laura Castelli (foto da Facebook)

Dopo che il Consiglio dei ministri, con il via libera alla nota di aggiornamento del Def (documento di economia e finanza), ha confermato che non ci saranno aumenti dell’Iva, torna sull’argomento anche il viceministro dell’Economia, Laura Castelli: «Abbiamo scritto dichiaratamente nel Documento di economia e finanza che gli aumenti verranno sterilizzati» spiega in un’intervista al quotidiano La Stampa, aggiungendo che sull’Iva non c’è alcun tabù e che «il Parlamento e libero di discutere gli aumenti».

Su alcuni prodotti aliquote da modificare
Poi il ministro prosegue: «Il dibattito innescato sull’iva dimostra che il problema esiste. Non è ragionevole che sulle patatine fritte ci sia l’imposta al quattro per cento. O che sia al dieci quella sui prodotti da collezione». E sottolinea che «tabù non ce ne devono essere, su nulla. Se il Parlamento riterrà opportuno fare un dibattito durante l’iter della Finanziaria, è liberissimo». Ci sono, infatti, prosegue, molti prodotti su cui la tassazione andrebbe modificata: «Ci sono aliquote che devono scendere: nei mesi scorsi abbiamo tentato senza successo di abbassare l’imposta sugli assorbenti femminili. È indegno che si debba pagare il ventidue per cento su un prodotto del genere».

Necessari più aiuti per le famiglie
La Castelli allontana le critiche di chi definisce troppo prudente la prossima manovra economica: «Abbiamo programmato cinquanta miliardi di investimenti, l’inizio del taglio sui sussidi dannosi per l’ambiente, confermeremo tutti gli incentivi fiscali di riconversione degli edifici: da quello per le ristrutturazioni agli ecobonus». Sulla lotta all’evasione fiscale, il ministro ricorda che «ci sono aziende che vengono in Italia perché la lotta all’evasione fiscale è blanda: è ora di dire basta». Infine, un rammarico: «In manovra avrei voluto vedere subito l’assegno unico per le famiglie: ci sono troppi microaiuti parcellizzati».