Manovra, Codacons: «Tassa su merendine e biglietti aerei è fanta-fisco»

Tramite una nota, l'associazione critica la proposta del presidente del Consiglio di introdurre una nuova tassa su merendine e bibite gassate

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Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi (foto da Facebook @carlorienzi)

Dopo le critiche di Matteo Salvini, anche il Codacons contesta l’ipotesi di introdurre la sugar tax, la tassa su merendine e bibite gassate, che comprenderebbe aumenti anche per i biglietti aerei: «La tassa sui biglietti aerei e su merendine e bibite gassate è “fanta-fisco” – si legge in un comunicato – una misura fantasiosa e priva di qualsiasi logica che appare come un provvedimento punitivo nei confronti dei cittadini e vede la netta contrarietà dei consumatori».

Contro il rincaro dei biglietti aerei
Come spiega il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, «già oggi l’Italia è al secondo posto in Europa per numero di tasse applicate sui biglietti aerei, superati solo dalla Gran Bretagna. Nel nostro paese infatti si applica su ogni biglietto aereo una serie di imposte e balzelli vari, dalla tasse aeroportuali a quelle sulla sicurezza, passando per addizionali comunali e ministeriali, tassa per aviazione civile e commissioni per l’emissione del biglietto, che portano la tassazione a raggiungere il 40 per cento del costo del biglietto aereo. Per quanto riguarda i voli low cost, addirittura il peso di imposte e balzelli supera il costo del volo stesso». Per questo motivo, conclude la nota del Codacons, «introdurre nuove tasse sui biglietti sarebbe quindi una ingiusta punizione a danno dei consumatori già tartassati da una pressione fiscale abnorme nel settore dei voli aerei».