Manovra, Conte: «Abbassiamo le tasse e diamo più soldi ai lavoratori»

In un'intervista al Corriere della sera il premier difende la legge di bilancio e le principali misure contenute come il taglio del cuneo fiscale, il supporto a famiglie e disabili e la lotta all'evasione

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La prossima manovra economica sarà «coraggiosa, nel segno della crescita pur avendo risorse limitate. Solo chi non l’ha letta può definirla pallida. E spinge l’Italia nel futuro». A difendere strenuamente la legge di bilancio 2020 è lo stesso premier, Giuseppe Conte che, in un’intervista rilasciata al Corriere della sera ricorda il lavoro svolto dall’esecutivo Pd-M5s-Leu: «abbassiamo le tasse e con il cuneo fiscale diamo più soldi in busta paga ai lavoratori, circa 500 euro l’ anno a persona. Eliminiamo il super ticket».

Più vicini a famiglie e disabili
Conte rimarca quanto fatto dal governo giallorosso e spiega quali sono gli altri punti principali della manovra: «Ci sono 600 milioni in più per le famiglie, asili nido gratuiti e 100 milioni in più per i disabili. E poi c’ è la madre di tutte le battaglie: la lotta all’ evasione fiscale, che rappresenta un cambio di passo mai visto prima. E tutto questo senza aumentare l’Iva e non toccando quota 100».

Rapporto con l’Europa
Il presidente del consiglio parla anche dei rapporti con le istituzioni europee: «Abbiamo – sottolinea – oltre 14 miliardi di flessibilità, frutto di un rapporto serio ma mai succube con le istituzioni europee, i cui nuovi rappresentanti sono stati designati grazie al contributo essenziale dell’Italia. Abbiamo un credito che possiamo giocare a nostro favore».

Premier populista
Nell’intervista, Conte si trova a difendersi con chi lo accusa di trasformismo e di essere un leader “per tutte le stagioni”: «Ovunque vada rimango fedele a me stesso e alle mie idee. Ma il confronto e l’ascolto, anche verso coloro i quali non condividono le nostre idee o i nostri principi, sono essenziali per chi ha un’alta responsabilità politica e istituzionale: stare chiusi nelle stanze di un palazzo sarebbe una iattura». Poi, il premier spiega la sua idea di populismo, ricordando come per lui si tratti di un valore: «Ho sempre inteso il populismo nella sua accezione nobile, che si richiama all’ articolo 1 della Costituzione per cui la sovranità appartiene al popolo – Questo – significa sapere ascoltare la gente, saperne interpretare le istanze, impegnarsi con determinazione per dare risposte concrete. Questo lo facevo prima e lo faccio ora».