Manovra, Di Maio: “Parlare dopo i risultati, impariamo dagli errori” 

“Ieri il governo ha dato una grande prova di responsabilità e di impegno nei confronti dei cittadini italiani”. Lo sottolinea il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio nel corso di una diretta Facebook, a proposito del vertice di maggioranza che si è tenuto ieri a Palazzo Chigi per sciogliere i nodi relativi alla manovra. “L’ho detto la settimana scorsa – continua Di Maio – e lo dico anche qui: io preferisco parlare dopo aver ottenuto i risultati. Dobbiamo imparare dagli errori del passato, in passato forse abbiamo parlato un po’ troppo prima di ottenere i risultati”.  

“Ci sono due risultati importanti su cui noi avevamo chiesto la massima attenzione e per cui siamo particolarmente felici come M5S. Il primo”, ha spiegato Di Maio, riguarda la questione dell’obbligatorietà dei Pos: “Diciamocelo chiaramente – ha proseguito il ministro degli Esteri – su questo deve vincere la logica e ha vinto la logica. Se vogliamo a dire a tutti i commercianti ‘dovete dotarvi del Pos altrimenti vi beccate una multa’ va bene dirlo, ma prima dobbiamo abbassare i costi che ci sono sul dispositivo e anche sulle carte di credito”.”All’inizio c’era un’idea di far scattare le multe dal primo gennaio 2020, adesso ci siamo detti: prendiamoci i primi sei mesi del 2020, in questi primi sei mesi il governo va a fare un buon accordo con le banche e dice ‘noi stimoliamo l’uso delle carte di credito e di debito, ma voi banche abbattete le commissioni sulle carte e i costi del Pos'”, ha rimarcato il capo politico pentastellato. 

Il “secondo punto importante” ottenuto ieri al vertice di maggioranza è “il carcere per i grandi evasori e la confisca per sproporzione. In questi giorni come M5S non volevamo e non vogliamo fare alcuna polemica, ma ci siamo detti da quando esiste il Movimento che è inutile vessare i piccoli e lasciare che i grandi squali dell’evasione italiana facciano quello che vogliono”.  

“Culturalmente – prosegue il capo politico 5 Stelle – il M5S non poteva permettere che ancora una volta si portassero avanti misure magari giuste nei confronti dei piccoli e poi ancora una volta si rinunciasse a perseguire i grandi, gli intoccabili. Finalmente lo Stato inizia a toccare gli intoccabili, a prendere i pesci grossi” perché “entra nel dl fiscale il carcere per i grandi evasori e la confisca per sproporzione”. 

“Non ho ancora chiuso l’accordo sulle partite Iva e quindi sul regime forfettario, ma vi dico che al 100% resterà il 15% forfettario, stiamo ancora limando gli ultimi dettagli”, spiega ancora ai suoi follower. “Se come Stato alla fine del 2018 ti dico ‘tu professionista, commerciante, nei prossimi anni pagherai solo il 15% di tasse’, dopo un anno – ha insistito il leader 5 Stelle – non ti posso cambiare le carte in tavola, perché ti passa la voglia di avere a che fare con lo Stato”. 

“Ringrazio – dice quindi Di Maio – le altre forze politiche del governo, ieri è stato un tavolo importante, si è dato un segnale culturale diverso dello Stato. E ringrazio il presidente del Consiglio dei ministri perché i tavoli li ha coordinati lui ieri e abbiamo ottenuto questo risultato tutti quanti insieme”.