Manovra, ecco cosa prevede per gli italiani all’estero

I provvedimenti principali della legge di bilancio dalla flat tax per I pensionati che scelgono di vivere al sud Italia alle assunzioni per le sedi diplomatiche

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Se in Italia la manovra economica, da poco approvata dal parlamento, viaggia tra elogi e critiche, tra i nostri connazionali all’estero riscuote soprattutto consensi. Almeno è quanto si evince dalla lettera che Mariano Gazzola, vicesegretario del Cgie (Consiglio generale degli italiani all’estero) per l’America latina, ha inviato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Nella lettera Gazzola ha ricordato l’importanza per gli italiani all’estero di sentirsi e riconoscersi «parte integrante della comunità nazionale». Inoltre, il vicesegretario ha voluto elogiare la legge di bilancio giudicandola «in controtendenza rispetto alle precedenti», con importanti novità per gli italiani nel mondo.
Tra i provvedimenti principali del testo approvato dal parlamento, che riguardano i nostri connazionali fuori confine, si va dalla flat tax per i pensionati che tornano nel nostro Paese, alle assunzioni in consolati e ambasciate, fino a misure per la promozione della lingua italiana all’estero.

I provvedimenti principali
Come previsto nella legge di bilancio, tutti i pensionati residenti in un altro Stato, titolari di un assegno pensionistico da fonte estera, potranno godere di un’aliquota agevolata al 7 per cento se decideranno di trasferirsi nel sud Italia. Le regioni oggetto del provvedimento sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tuttavia, non è possibile scegliere un comune qualunque, ma solo quelli che non superino i 20mila abitanti.
Previsto un incremento del personale del ministero degli affari esteri e la cooperazione internazionale (Maeci) nelle sedi diplomatiche e consolari. Sono stati stanziati fondi per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo e, nell’ambito dei tagli al contributo all’editoria, sono state escluse dalle riduzioni le testate italiane all’estero.

La protesta dell’opposizione
Gazzola, nella lettera indirizzata al presidente Mattarella, conclude affermando che le misure approvate «lasciano intravedere che finalmente il Parlamento, il Governo, le istituzioni cominciano a costruire una vera e propria politica per gli italiani nel mondo, in chiara discontinuità con il passato».
Tuttavia, la legge di bilancio, così come nel nostro Paese riscontra critiche anche all’estero da parte dei rappresentanti dell’opposizione. Infatti, Laura Garavini, Angela Schirò e Massimo Ungaro, parlamentari del Partito democratico appartenenti alla circoscrizione estero, contestano il provvedimento approvato dal parlamento. In particolare, riguardo il riequilibrio del personale delle sedi diplomatiche, spiegano che seppure il provvedimento sia positivo, la norma non può che essere vista in prospettiva a causa del blocco per i concorsi fino al 15 novembre 2019. Inoltre, lanciano l’allarme sul rischio degli aumenti di Imu e Tasi per gli italiani residenti all’estero e proprietari di un immobile in Italia.

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