Manovra, l’Ue la boccia ma il governo va avanti

Critiche dalle opposizioni che vedono a rischio i sacrifici degli italiani e i loro risparmi

manovra

Nessuna sorpresa. Alla fine la bocciatura tanto temuta è arrivata. La Commissione europea, infatti, ha inviato la lettera di risposta al nostro Paese riguardo la nostra manovra economica. Le ipotesi delle ultime settimane sono state confermate e alla bocciatura seguirà l’inizio della procedura di infrazione nei nostri confronti.

Le valutazioni dell’Unione europea
Quella di confermare il giudizio negativo, spiega il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari, Pierre Moscovici, «è la logica ed inevitabile conseguenza della decisione dell’Italia di non modificare gli obiettivi di bilancio» per il prossimo anno.
Alle dichiarazioni di Moscovici si aggiungono quelle pronunciate dal vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis: «Con rammarico oggi confermiamo la nostra valutazione che il documento programmatico di bilancio dell’Italia configura un’inadempienza particolarmente grave nei confronti della raccomandazione del Consiglio del 13 luglio scorso». Dombrovskis, infatti, ricorda come alla raccomandazione all’Italia di ridurre il deficit strutturale del Pil dello 0,6 percento per il 2019, il nostro Paese abbia risposto con un’analisi che prevede, per il prossimo anno, un incremento dell’1 percento. E aggiunge che la conseguenza di continuare a mantenere un debito così elevato come quello dell’Italia, è solo quella di una maggiore austerità. Inoltre, mantenere il debito alto renderebbe «l’economia vulnerabile agli choc. E il debito italiano è previsto rimanere a circa il 131 percento nei prossimi due anni. Si tratta di un indebitamento medio di 37mila euro e di 1000 euro di interessi per abitante, ogni anno».
Tuttavia, spiega Dombrovskis, l’iter della procedura per deficit eccessivo «prevede tempo per uno Stato per correggere il suo percorso di bilancio, prima che entrino in funzione rigidi meccanismi di enforcement». Potrebbe essere l’ultima porta aperta lasciata all’Italia, anche se dal governo non sembra esserci nessuna intenzione di fare retromarcia rispetto al percorso intrapreso.

La risposta del governo
Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, infatti, risponde in modo sarcastico alla missiva europea: «È arrivata la lettera di Bruxelles? Va bene, aspettiamo quella di Babbo Natale». Salvini ha poi aggiunto di essere disponibile a ragionare con tutti, da Moscovici al presidente della Commissione, Jean-Claude Junker, purché si garantiscano gli investimenti su pensioni, lavoro e reddito. E sulle accuse dei vertici dell’Europa sul nostro debito risponde: «È aumentato di 300 miliardi negli negli ultimi cinque anni, in base alle manovre a cui qualcuno batteva le mani. Se il Paese cresce il debito scende». Anche il vicepremier, Luigi Di Maio, commenta su Facebook le opinioni dell’Ue: «Sia noi che l’Europa – spiega – vogliamo la stessa cosa: ridurre il debito. E l’Unione europea si convincerà che, per raggiungere l’obiettivo, abbiamo scelto l’unica strada che funziona: aiutare le famiglie e le imprese, creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. È così che l’Italia finalmente può crescere». Chi, invece, cerca di gettare acqua sul fuoco è il premier, Giuseppe Conte, che annuncia come sabato sera vedrà il presidente Junker e si confronterà con lui sulle problematiche derivate dalla manovra. E anche il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, conferma di voler continuare «il dialogo con la Commissione alla ricerca di una soluzione condivisibile nell’interesse reciproco».

Il commento delle opposizioni
La bocciatura dell’Ue alimenta le critiche dell’opposizione verso l’operato del governo giallo-verde. Graziano Delrio, capogruppo del Partito Democratico alla Camera, commenta: «È una legge di bilancio sbagliata che non fa bene all’Italia. Purtroppo la bocciatura è la certificazione che questo è stato un lavoro sbagliato che andrebbe completamente reimpostato». E l’ex segretario dem, Maurizio Martina, su Twitter, accusa il governo di essere irresponsabile, distruggendo i sacrifici fatti dagli italiani in questi anni e compromettendo il futuro del Paese.
Dal centro destra, al termine di un vertice a Palazzo Grazioli, arrivano le dichiarazioni del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che in una nota spiega: «Non è tanto il parere dell’Europa in sé stesso che ci preoccupa, è il giudizio degli investitori e dei risparmiatori, che si sono già pronunciati in modo severo sulla politica economica del governo giallo-verde, e che trarranno dalla bocciatura europea ulteriori motivi di diffidenza verso l’Italia». A repentaglio, per Berlusconi, ci sono il risparmio degli italiani e il futuro delle imprese, col rischio di una fuga di capitali e di essere esposti alla speculazione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

cinque + 5 =