Manovra: nessun aumento Iva, bonus Befana e lotta all’evasione

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla nota di aggiornamento al Def che anticipa i contenuti della prossima legge di bilancio

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Una manovra da 29 miliardi, deficit al 2,2 per cento nel 2020 (inizialmente previsto all’1,4 per cento) e nessun aumento dell’Iva. Questi i dati principali dopo che il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla nota di aggiornamento del Def (Documento di economia e finanza). La prossima sarà una manovra economica con cui si progetta, spiega il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa, di «avviare la digitalizzazione, la semplificazione burocratica, la svolta verde, il taglio del cuneo fiscale e abbassare tasse… Non faremo tutto il primo anno, ma abbiamo già impostato molte di queste riforme». Come spiega il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, «il consolidamento di bilancio del prossimo triennio avrà come obiettivo prioritario evitare l’inasprimento della pressione fiscale prevista dalla legislazione vigente. In questo primo esercizio – aggiunge – oltre ad evitare l’aggravio di 23 miliardi di Iva sui consumi e da ultimo sulla crescita e l’occupazione, l’esecutivo intende iniziare ad alleggerire il carico fiscale sul lavoro, rifinanziare gli investimenti pubblici e facilitare l’accesso delle famiglie all’istruzione prescolare».

Ridurre la disoccupazione
Per quanto riguarda il prossimo anno, ricorda il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, «abbiamo individuato il deficit al 2,2 per cento – che – definisce rispetto a tendenziale una manovra espansiva di 0,8 punti. La legge di bilancio di circa 29-30 miliardi di euro, sarà «sostenuta in parte attraverso l’utilizzo dei margini di flessibilità» Inoltre, aggiunge, la manovra avrà «l’effetto positivo di una riduzione del tasso di disoccupazione». E conclude: «Nelle varie ipotesi esistono anche degli scenari di rimodulazione che complessivamente non aumentano l’Iva».

Ambiente, bonus Befana e lotta all’evasione
Una delle novità allo studio è la possibilità di introdurre dei green bond: «Nelle emissioni – spiega il ministro – ci saranno dei titoli dedicati a finanziare gli investimenti per la sostenibilità ambientale». Si studia anche un super bonus che arriverà alla Befana, una sorta di regalo da parte del governo. Chi utilizzerà per i pagamenti carte di credito o bancomat, avrà una restituzione di parte dell’Iva. Quest’ultima non verrà aumentata su nessun prodotto, ma ci sarà la possibilità di cumulare le spese fino a 2.500 euro (questa la cifra più accreditata) beneficiando di un bonus del 19 per cento (475 euro) che verrà accreditato sul conto corrente i primi giorni dell’anno. Infine, la lotta all’evasione fiscale dovrebbe portare nelle casse dello Stato circa 7 miliardi di euro, pari allo 0,4 per cento del Pil.

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