Manovra, ok Camera a fiducia  

Il governo ha ottenuto con 330 voti a favore, 219 contrari e un astenuto la fiducia sull’articolo 1 della manovra. Il presidente di turno Maria Edera Spadoni ha sospeso la seduta fino alle 21 per consentire al Comitato dei nove di esprimere i pareri sugli emendamenti (una quarantina) sugli articoli dal 2 al 19 che costituiscono il testo del provvedimento.  

Nel primo passaggio parlamentare del ddl bilancio sono state apportate piccole modifiche, intorno alle quali si è aperto un dibattito quasi esclusivamente politico. Ultima tra tutte è l’introduzione dell’ecotassa sulle auto inquinanti, che la Lega dice di voler togliere ma che piace tanto al Movimento 5 stelle. Poi c’è stato il caso di Radio radicale, con un emendamento che la commissione Bilancio ha ‘dimenticato’ di votare e che è stato inserito quanto il testo era già arrivato in aula.  

Proteste hanno accompagnato anche la norma che esclude dalla carta famiglia gli extracomunitari; sulla misura è intervenuto anche il Servizio studi della Camera che ha sollevato dubbi sulla costituzionalità della norma. Delle misure principali, il reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni, si parlerà al Senato.  

La maggioranza è ancora al lavoro per trovare un accordo con Bruxelles sulla spesa in deficit, necessaria per finanziare i cavalli di battaglia delle due componenti del governo. Nel frattempo alla Camera è stato possibile inserire solo la misura che prevede l’assunzione di 4.000 unità per i centri per l’impiego (strumento di supporto al reddito di cittadinanza). 

(Fonte: Adnkronos)