Manovra, Renzi: «Voglio evitare che il governo aumenti le tasse»

Inoltre, intervistato da Rtl 102.5, il leader di Italia Viva parla della vicenda Ilva, delle prossime regionali in Emilia-Romagna e del razzismo negli stadi

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Matteo Renzi risponde a quanti hanno contestato lui e il suo partito per alcune critiche sui contenuti della prossima manovra economica. «Nei giorni scorsi – spiega in un post su Facebook – ci hanno accusato di essere sfasciacarrozze perché chiedevamo di cancellare provvedimenti sbagliati come l’aumento delle tasse sulle auto aziendali. Adesso che questa misura sbagliata è stata cancellata, potremmo toglierci tanti sassolini dalle scarpe e chiedere che fine hanno fatto quelli che una settimana fa ci insultavano». Tuttavia, l’ex premier ricorda che l’obiettivo che si pone il nuovo soggetto politico da lui creato, è quello di evitare inutili polemiche: «Italia Viva è nata per risolvere problemi, non per fare polemiche. E adesso possiamo dire che la tassa sulle auto aziendali non ci sarà. Avanti così! Buona giornata», conclude.

Vicenda Ex Ilva
Poi, ai microfoni di Rtl 102.5, Renzi parla del caso Ex Ilva dopo l’annuncio del ritiro da parte di ArcelorMittal: «Bisogna tenere aperta l’Ilva? Sì, perchè – avverte – chi la vuole chiudere è pazzo. Chiudere l’impianto significa mettere in ginocchio il Mezzogiorno. Io faccio di tutto, insieme a tutti gli altri, per tenere in piedi l’azienda. Non è che faccio cordate, faccio tutta la mia attività parlamentare per tenerla aperta». A questo proposito, Renzi spiega che quando si tratta di posti di lavoro sarebbe auspicabile che tutte le forze politiche lavorassero per salvaguardarli: «Su Ilva ho un sogno, che si smettesse di litigare tra i partiti: siccome si tratta di 20.000 persone, io sognerei che da Salvini a Zingaretti, da Di Maio a Italia Viva, da Berlusconi a Conte tutti dicessero che la priorità è salvare posti di lavoro. Su questa roba qui non si litiga. Sennò la politica sembra noiosa come il wrestling, non mi piace, fanno finta di picchiarsi e poi stanno tutti lì sempre i soliti».

Nessun aumento delle imposte
Renzi, con una battuta, risponde anche alle voci su una possibile crisi di governo, aperta da lui, in caso di sconfitta del centrosinistra alle prossime regionali in Emilia-Romagna: «Ma di che? Io sono come Jessica Rabbit, non sono cattivo, mi disegnano così». E assicura: «A me sta a cuore evitare che il governo aumenti le tasse. Abbiamo fatto la battaglia sull’Iva, ci han preso per matti, e l’abbiamo tolta, abbiamo fatto la battaglia sulla tassa sui cellulari e abbiamo tolto anche quella, adesso sulle auto aziendali e sembra che abbiano tolto anche quella lì. A me adesso interessa cercare, per quanto possibile, di fare una cosa che, forse non interessa molto all’opinione pubblica: ridurre il costo degli interessi sul debito».

Caso razzismo
Durante l’intervista, Renzi affronta anche il tema del razzismo negli stadi, dopo l’episodio che ha visto coinvolto Mario Balotelli: «Abbassiamo i toni, tutti, e naturalmente partiamo dal presupposto che rispettare le regole del gioco significa dire che noi siamo nati per una Costituzione antifascista e contro ogni forma di discriminazione e di razzismo. In questo senso bravissimo l’arbitro Gianluca Rocchi che blocca Roma-Napoli, bravissimo il Verona che butta fuori dal Bentegodi l’ultrà che ha attaccato Balotelli, dopodiché chi va in Nazionale lo decide il ct Mancini, non il senatore dell’opposizione o della maggioranza…».