Marchisio si ritira: “Mio corpo non reggeva più come volevo”  

“Avrete immaginato il perché vi ho chiesto di venire qui oggi. Ho deciso di ritirarmi, è stata una decisione ponderata, ma difficile. Ho scelto un luogo come questo per annunciarlo. Volevo farlo a casa mia, ma non ci stavamo tutti quanti, quindi ringrazio la Juventus che mi ha concesso questo luogo speciale”. Sono le parole con cui Claudio Marchisio allo Stadium ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. “Ho passato una notte insonne, ho scelto la parola sogno per descrivere questa mia avventura. Il sogno di un bambino, il sogno di un ragazzo che intuisce di avere talento. Serve anche dedizione, lavoro e anche fortuna. Io fortuna ne ho avuta tanta, a trovarmi al posto giusto al momento giusto e prendere quel treno che passa una volta e avere sempre persone che mi hanno accompagnato. E mi hanno regalato emozioni e momenti indimenticabili dentro e fuori dal campo”, ha aggiunto l’ex centrocampista della Juventus.  

“E’ stato un sogno che ho vissuto con tutto me stesso e quel me stesso l’ho messo in ogni allenamento, in ogni partita, in ogni società con cui ho giocato. La Juve, l’Empoli e poi lo Zenit. Quest’estate per me è stato un periodo difficile, complicato. Perché ero dentro una riabilitazione e dentro di me era scattato qualcosa. Cercavo di recuperare, tornare in campo, ma mi rendevo conto che la mia testa voleva fare qualcosa, ma il mio corpo non reggeva più come volevo. Lì cominciano le domande, vorresti dare tutto te stesso, essere quello che sei sempre stato, ma devi ragionare. E se non puoi dare quello che ha sempre dato era giusto arrivare a questa decisione. Non è importante l’età, è importante quello che senti veramente dentro”, ha spiegato Marchisio.