Maroni: «Anche se Lega supererà M5S, Salvini non lascerà Di Maio»

L'ex governatore della Lombardia parla del futuro del Carroccio in vista delle elezioni europee

Matteo Salvini e Roberto Maroni, foto dal profilo twitter @RobertoMaroni_

di Vittorio Amato

«Se la Lega dalle europee esce più forte, non lascerà i Cinque stelle, perché così Salvini si rafforza e diventa ancora più incisivo sull’azione del governo». Occhialini rossi di fede rossonera, abbronzato, Roberto Maroni spunta alla buvette della Camera per un caffè mentre in Aula si celebra il “Giorno delle vittime del terrorismo e delle stragi” alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella. L’ex governatore della Lombardia parla del futuro della Lega: è convinto che in caso di boom del Carroccio il 26 maggio, a Matteo Salvini «non convenga affatto» staccare la spina all’attuale maggioranza gialloverde.

Se, «come dicono tutti i sondaggi – dice Maroni ll’Adnkronos – la Lega supera il 30 per cento, lo ripeto, Salvini resta dov’è, perché a lui non interessa andare a votare. E poi, quando si dovrebbe votare, in autunno? Nella storia della Repubblica italiana non si sono mai viste elezioni in autunno. C’è sempre una prima volta, ma non le vedo proprio…».

Rimpasto o rinegoziazione del contratto?
«Se la Lega esce rafforzata il 27 maggio – spiega ancora Maroni – Salvini potrebbe chiedere un maxi rimpasto a suo favore, ma non lo farà, perché sarebbe una riedizione di quello che accadeva nella Prima Repubblica e lui non vuole assolutamente una cosa del genere». «Secondo me Matteo», grazie al sorpasso su M5S con oltre il 30 per cento dei consensi, «diventerà più forte e credo che a quel punto chiederà a Di Maio, anzi lo spero, di rinegoziare il cosiddetto contratto di governo per inserirci i temi economici in maniera più incisiva. Anche se i Cinque stelle dovessero fare un flop e andare sotto il 20 per cento alle europee – pronostica Maroni – Salvini resterà al governo, non si separerà da Di Maio e non chiederà di votare».

Il futuro di Forza Italia
«Io voglio bene a Berlusconi, gli auguro di fare il miglior risultato possibile, ma non so se Forza Italia riuscirà a fare il 10 per cento visto i sondaggi negativi che circolano… Certo, se riesce a superare questa soglia, il suo partito può farcela» e resterà in partita, «perché lo spazio politico c’è, eccome…».

Per l’ex governatore leghista della Lombardia il 10 per cento rappresenta la “soglia salvezza” per il Cav ma le incognite sono tante. «Uno spazio politico – insiste – esiste, mi riferisco a quell’area di centro che rappresenta i ceti produttivi del Nord».

Quante chance ha Fi di centrare l’obiettivo con la ridiscesa in campo dell’ex premier ? «Non lo so, i sondaggi, lo ripeto sono molto negativi», replica Maroni che aggiunge: «Certo, se FI dovesse uscire ridimensionata dalle europee, si pone il problema di chi possa occupare questo spazio al centro» e di chi possa prendere in mano le redini della situazione: «al momento non vedo nessuno…». Maroni riporta i rumors di questi giorni: «Io stimo Berlusconi, ma non ero d’accordo sulla sua candidatura alle europee, l’ho sempre detto. In Forza Italia c’è persino qualcuno che dice che Berlusconi rischia di non essere eletto… Io gli auguro ogni bene e di essere eletto, e spero che io suo partito faccia un buon risultato, perché sono sicuro che lo spazio elettorale per Forza Italia c’è», insiste Maroni.

 

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