Mascherine all’aperto, atteso il parere del Cts: le ipotesi in campo

Mascherine all’aperto, si riunisce oggi il Comitato tecnico scientifico per discutere il tema. L’organismo dovrà dare un parere sullo stop alla misura anti-Covid fuori come richiesto formalmente da una richiesta del ministro della Salute Roberto Speranza, anticipata dal premier Mario Draghi nell’ultimo punto stampa sui vaccini. Sulla scelta definitiva pesa il numero di vaccinati e la diffusione della variante Delta nel nostro Paese.

Per quanto riguarda i tempi al momento le ipotesi sul tavolo sono due: la sospensione dell’obbligo il 5 luglio oppure, prima, già il 28 giugno. Una volta arrivato il parere formale del Cts la palla passerà di nuovo al ministero della Salute.

Il dibattito è acceso da giorni, dopo la scelta di eliminare l’obbligo del dispositivo della Francia. Una decisione seguita dalla Spagna con l’annuncio dello stop dal 26 luglio.

Campagna di vaccinazioni

Continua la campagna di vaccinazione in Italia. Finora sono state somministrate oltre 46 milioni di dosi nel nostro Paese secondo i dati del report caricati sul sito del ministero della Salute, mentre sono 16 milioni gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale. Il vaccino maggiormente distribuito è stato Pfizer con oltre 33 milioni di dosi, seguito da AstraZeneca, Moderna e J&J.

L’Italia in zona bianca

Con l’estate e il calo della curva dei contagi il Paese si avvia sempre più verso il ritorno alla normalità. Da bollettino ieri i nuovi contagi sono stati 881 e 17 i morti. Oggi scatta la zona bianca per quasi tutta l’Italia a eccezione della Valle d’Aosta. L’allentamento delle misure riguarda Campania, Toscana, Sicilia, Basilicata, Calabria, Marche e provincia autonoma di Bolzano.

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Zona bianca e mascherine all’aperto: regole, cosa cambia
Tutta Italia in zona bianca da oggi, lunedì 21 giugno, tranne la Valle d’Aosta, sola regione ancora in zona gialla. La settimana inizia dopo una domenica caratterizzata da meno di 1000 nuovi contagi: i casi registrati ieri sono 881, i decessi segnalati sono 17. Giorni contati, intanto, per le mascherine all’aperto: l’obbligo potrebbe essere rimosso -almeno parzialmente- nella prima metà di luglio.

Scattano regole covid meno restrittive per Campania, Toscana, Sicilia, Basilicata, Calabria, Marche e provincia autonoma di Bolzano secondo la nuova ordinanza da parte del ministro Speranza. Il coprifuoco viene cancellato in tutto il paese, anche in zona gialla: in zona bianca, nei ristoranti all’aperto, come è noto non c’è limite alla presenza delle persone ai tavoli. Al chiuso, limite di 6 persone se non si tratta di conviventi.

Il paese si avvia verso il ritorno alla normalità, con possibilità di spostamenti senza limiti di orario. Bar, ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti. Non sono previste restrizioni per la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Le nuove regole prevedono che in zona bianca all’aperto non ci siano limiti di persone ai tavoli (tra i quali deve esserci comunque il distanziamento di un metro), mentre nei bar e nei ristoranti al chiuso potranno sedere allo stesso tavolo massimo sei persone salvo che siano tutti conviventi. Resta invece il divieto di assembramento e l’obbligo di mascherina, sia all’aperto sia al chiuso.

Entra nel vivo la discussione sull’obbligo delle mascherine all’aperto. Già nelle prossime ore, come apprende l’Adnkronos Salute, il Comitato tecnico scientifico si riunirà per esaminare la situazione e discutere il tema. “Posso dire il mio parere personale, ma dobbiamo ancora riunirci e discutere. L’Europa si muove abbastanza in sintonia, immagino che ci allineeremo. Io però sono un immunologo, non sono esperto di spazi di sicurezza, ascolterò i miei colleghi nel Cts che sono esperti di sanità pubblica e di igiene”, ha detto Sergio Abrignani, immunologo dell’università Statale di Milano e componente del Cts per l’emergenza coronavirus, a Otto e mezzo nei giorni scorsi. L’organismo è stato chiamato in causa dalla richiesta di parere formale inviata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. La richiesta era stata anticipata dal premier Mario Draghi nell’ultimo punto stampa sui vaccini.

Il dibattito sui tempi per arrivare a uno stop di questa misura per le mascherine all’aperto è in corso da giorni e si è acceso dopo che la Francia ha scelto di eliminare l’obbligo. Stessa scelta anche dalla Spagna. “Questo sarà l’ultimo weekend con l’obbligo” della mascherina all’aperto, ha detto il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez al Cercle d’Economia di Barcellona, annunciando che proporrà lo stop dal 26 giugno. In Italia, l’ultimo step potrebbe essere rappresentato dall’allargamento della zona bianca a tutte le regioni: la Valle d’Aosta potrebbe lasciare la zona gialla il 28 giugno e l’eliminazione dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto potrebbe arrivare all’inizio di luglio.

Primarie Roma, Gualtieri: “Siamo come l’Italia di Mancini”
“La grande unità che c’è stata tra tutti noi ha aiutato, c’è stato un clima positivo. Ringrazio tutti gli altri candidati”. Roberto Gualtieri si avvia a vincere le primarie del centrosinistra a Roma e a conquistare la candidatura a sindaco della capitale. “Siamo una squadra unita, un po’ come l’Italia di Roberto Mancini”, ha sottolineato l’ex ministro dell’Economia.

“Sono onorato della fiducia che mi è stata accordata, è una grande responsabilità”, ha detto ancora al termine di “una bellissima giornata di partecipazione e democrazia. Il popolo del centrosinistra è venuto a votare, c’è stata una partecipazione alta”. Ora “siamo molto determinati a fare un grande lavoro fino a ottobre, allargandoci a tutte le forze sociali con un grande patto per rilanciare Roma”, ha aggiunto Gualtieri.

“Ho appena parlato con Gualtieri per fargli il mio in bocca al lupo. Ora con la spinta delle primarie inizia al meglio la corsa decisiva. Il popolo di centrosinistra ha dimostrato che c’è e vuole la svolta a *#Roma. Grazie ai volontari che han reso possibile questo giorno”, ha scritto su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta.