Maturità 2019, dal Nord al Sud del Paese gli auguri dei politici agli studenti

Lettere di incoraggiamento e sostegno ai maturandi che questa mattina si apprestano a svolgere l'esame di Stato affrontando la prima delle prove previste

maturità 2019

Dopo il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che in un’intervista ha incoraggiato i ragazzi che si apprestano a svolgere l’esame di maturità a essere «tranquilli e concentrati», altri esponenti politici sono intervenuti per dare il loro sostegno ai maturandi 2019, dal Nord al Sud del Paese.

Dalla Puglia…
«Cari ragazzi e ragazze, siete vicini al momento atteso e temuto dell’esame di Stato che conclude il percorso d’istruzione e formazione certificato dal diploma. L’ansia, la preoccupazione e l’emozione vi accompagneranno durante la prima importante prova d’esame. La maturità, cari ragazzi e care ragazze, è forse la prima vera sfida che incontrerete durante lo straordinario percorso della vita». Inizia così la lettera aperta che l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, ha inviato ai maturandi pugliesi.

«Un passaggio che rimarrà dentro di voi, che non dimenticherete mai, che vi accompagnerà così come accompagna ognuno di noi. Le sensazioni che vivrete sono quelle a cui ritornare quando le prove della vita vi sembreranno troppo difficili da affrontare e superare», prosegue l’assessore che aggiunge: «Il mio augurio è di affrontare l’esame con emozione e serenità, sfidando voi stessi e ottenendo quel che meritate. Vi siete preparati, avete studiato e questo vi sarà riconosciuto nella misura in cui lo avete fatto».

…al Veneto
«Cari ragazzi, un sincero “in bocca al lupo”: sono ore di ansia ed emozione per le prove che vi aspettano da domani, ma sappiate essere voi stessi, consapevoli di quanto avete vissuto e imparato in questi anni». E’ l’augurio del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. «Alla naturale apprensione per questo rito di passaggio, che viene considerato il primo vero esame della vita, si aggiungono quest’anno i timori per alcune novità introdotte nelle prove – prosegue Zaia – Ma la sostanza non cambia: l’esame non è un quiz, oggi più di ieri è la naturale conclusione del vostro percorso scolastico, del cammino di maturazione personale, intellettuale e di conoscenze che avete intrapreso in questi anni. Affrontatelo, quindi, a testa alta, consapevoli che i prof che vi hanno accompagnato e quelli che vi stanno valutando sono forse più emozionati di voi e sono al vostro fianco per aiutarvi a dare il meglio di voi».