Maxi concorso da 616 posti a tempo indeterminato 

Seicentosedici posti di lavoro con contratto a tempo indeterminato. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il concorso da operatore giudiziario per “la copertura di posti vacanti in uffici giudiziari aventi sede nelle Regioni Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto, presso il ministero della Giustizia”.  

I REQUISITI  

– Cittadinanza italiana o di un altro Stato Ue. “Sono ammessi altresì i familiari di cittadini italiani o di un altro Stato membro dell’Unione europea – si legge in Gazzetta Ufficiale -, che non abbiano la cittadinanza di uno Stato membro ma che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, nonché i cittadini di paesi terzi titolari del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o titolari dello status di rifugiato”;  

– Età non inferiore a 18 anni; 

– Diploma di istruzione secondaria di primo grado (scuola media inferiore);  

– Idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni; 

Come in tutti gli altri concorsi sono richieste “qualità morali e di condotta di cui all’art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”, oltre al “godimento dei diritti civili e politici”. “Il non essere stati esclusi dall’elettorato attivo”, “non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento” e “non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici”. “Per gli iscritti di sesso maschile, nati entro il 31 dicembre 1985, posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva secondo la vigente normativa italiana” e “per gli iscritti che non siano cittadini italiani è richiesta altresì una adeguata conoscenza della lingua italiana da accertarsi in sede di prova di idoneità di cui all’art. 6”. 

LA SELEZIONE 

La selezione, “mirata ad accertare l’idoneità del lavoratore a svolgere le mansioni previste dal profilo professionale di operatore giudiziario, si svolge presso le Corti di Appello e consiste in un colloquio e in una prova pratica di idoneità”. “La prova pratica di idoneità ha a oggetto la verifica della capacità di riordinare fascicoli cartacei e la verifica del possesso delle nozioni di base nell’uso di computer e sistemi informatici (utilizzo di programmi di videoscrittura e della posta elettronica, capacità di navigazione sulla rete internet). Le Corti di appello competenti per territorio provvedono ad avvisare i lavoratori presenti negli elenchi forniti dalle competenti amministrazioni regionali, della data e della sede dove si svolgeranno le prove di idoneità, mediante raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo di residenza o al diverso indirizzo fisico dichiarato”.