Mazzette ai tempi del Coronavirus: al Comune di Nichelino 2 arresti per sanificazione degli uffici

La mazzetta ai tempi del Coronavirus. Siamo a Nichelino, comune della provincia di Torino. I dipendenti, impauriti dal nuovo male che avanzava e attenti all’igiene del proprio ufficio, si adoperavano con effetti personali alla ‘sanificazione fai da te” degli ambienti comunali.

Benché vi fossero degli individui addetti alla pulizia, secondo Antonio Pastorelli si sarebbe dovuti procedere per una sterilizzazione di tutte le superfici. E allora ecco scattare l’operazione “Linda”, che ha portato all’arresto del suddetto Pastorelli, ex presidente della commissione deputata alla gara regionale per l’affidamento dei servizi di pulizia di immobili e servizi accessori a ridotto impatto ambientale per la Regione Piemonte, nonché dipendente comunale di Nichelino.

L’arresto è avvenuto nel cortile del municipio, proprio mentre Pastorelli stava ricevendo da una dipendente della ditta di pulizie e intermediaria (per lei lo stato di fermo) due mazzette, per un totale di otto mila euro. Nella mattinata di oggi Laura Longo, sostituto procuratore, ha chiesto la convalida dell’arresto al Tribunale.

L’operazione, tuttavia, rientra in un’ottica più ampia. Gli inquirenti stavano proprio conducendo un’inchiesta su Pastorelli, il quale, nel 2019, pare abbia favorito la suddetta impresa di pulizie pugliese che, in un passato non troppo remoto, ha anche assunto il figlio alle dipendenze. E nell’attesa dell’assegnazione definitiva, la ditta si era aggiudicata per tre mesi il contratto di pulizie del Comune di Nichelino.