Medicina, età del cervello: le donne battono gli uomini di 3 anni

Secondo uno studio americano Il tempo che passa non concede pari opportunità: la materia grigia femminile è più giovane

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Donne tre, uomini zero. La sconfitta stavolta è netta e non c’è gara di ritorno o rivincita.  Uno studio della medicina americana, infatti, ha dimostrato che il cervello femminile appare tre anni più giovane rispetto a quello maschile, a parità di età all’anagrafe. La scoperta è degli scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis ed è stata pubblicata online sulla rivista specializzata Pnas. Insomma, nella fase di invecchiamento lei rimane più cerebralmente attiva di lui: lo dice la medicina.     

Studiano gli zuccheri
I ricercatori americani hanno messo il focus sullo zucchero, su come il cervello lo brucia. Con il passare degli anni, come è risaputo, la quota di zuccheri metabolizzata a livello cerebrale diminuisce: il processo è chiamato glicolisi aerobica. Con un algoritmo “allenato” a mettere in relazione l’età e il metabolismo cerebrale sulla base di dati raccolti nei maschi, gli studiosi hanno scoperto che nelle donne l’età media del cervello era di 3,8 anni inferiore rispetto a quella anagrafica. I numeri, al contrario, erano diversi. Il lavoro degli studiosi americani, inoltre, ha messo in evidenza che la differenza dell’età del cervello si poteva evincere anche nei soggetti più giovani, nei ventenni o nei trentenni. «La differenza media nell’età cerebrale calcolata tra uomini e donne è significativa e riproducibile. Non è che i cervelli maschili invecchiano più velocemente di quelli femminili. Il punto è che entrano nell’età adulta circa 3 anni più vecchi e questo gap persiste per tutta la vita», hanno aggiunto gli scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis. 

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