Meloni, gli insulti del professor Gozzini: “Una turista vomitata dal pullman”

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Non bastava Giovanni Gozzini, professore di Siena che ha pagato a caro prezzo gli insulti a Giorgia Meloni. Ora ci si mette anche un insegnante dell’Alto Adige. Le offese non sono comunque da meno. L’uomo, Gabriele Di Luca, ha definito la leader di Fratelli d’Italia “una di quelle turiste vomitate dai pullman che arrivano qui durante il mercatino”. Una frase che non è passata inosservata agli occhi del consigliere regionale di FdI Alessandro Urzì, che ha inviato una lettera all’assessore alla scuola di lingua tedesca Philipp Achammer, dove l’uomo lavora, per segnalare un’altra frase scritta dallo stesso di Luca con la quale l’insegnante spiegava che “il giorno del ricordo è purissima propaganda fascista

A spiegare nel dettaglio l’accaduto è Urzì che nella missiva destinata alla scuola scrive: “Nei giorni scorsi un docente appartenente al corpo insegnante della Formazione professionale in lingua tedesca ha espresso via social parole severamente offensive verso l’On. Giorgia Meloni. Il docente in questione, Gabriele Di Luca, ha pieno diritto ad avere il suo orientamento ideologico e manifestare i suoi giudizi verso i temi politici e gli attori politici, ma è meno giustificabile per un insegnante usare un modello espressivo verbalmente violento e non dignitoso che proprio per via del ruolo di formatore che svolge, non smette mai di essere modello per i propri alunni anche fuori dall’orario di servizi”. Un po’ come Gozzini che aveva definito la leader di FdI una “scrofa”, “una rana dalla bocca larga e chi più ne ha più ne metta.

D’altronde – prosegue Urzì – “le espressioni usate vanno dalla definizione di ‘questa brutta gente’, per gli esponenti del mio partito, alla presa in giro dell’On. Meloni per la sua inflessione regionale, la dichiarazione che la medesima sembrava ‘come una di quelle turiste vomitate dai pullman che arrivano qui durante il mercatino’ per concludere con un ‘chiunque militi in Fratelli d’Italia rappresenta il peggio di questo paese‘ che giudico frasi inaccettabili nei toni e nella forma”, conclude il consigliere nella speranza che la scuola prenda provvedimenti.