Merkel lascia guida Cdu  

Angela Merkel ha annunciato l’intenzione di non ricandidarsi, l’8 dicembre, data del congresso del partito, alla presidenza dell’Unione Cristianodemocratica. Lo riferiscono i media tedeschi. Merkel ha comunicato la sua decisione ai partecipanti alla seduta della direzione del movimento precisando che, malgrado la decisione, intende restare al suo posto di cancelliera. Il passo compiuto questa mattina da Merkel, che ha sempre considerato l’incarico di cancelliere e quello di presidente del partito come indissolubilmente legati, può essere considerato storico, sottolinea la stampa tedesca.  

Dopo l’annuncio della cancelliera, l’ex capogruppo dell’Unione, Friedrich Merz, si dice disponibile a presentare una sua candidatura. Ad apprenderlo è stata la Bild, che cita fonti vicine allo stesso Merz. Quest’ultimo si è detto pronto a compiere questo passo ed assumersi questa responsabilità nel caso il partito sia favorevole. Sempre secondo la Bild, Merz annuncerà oggi la sua candidatura. Nelle scorse settimane – stando alla stessa fonte – Merz sarebbe stato spinto con forza da chi gli è più vicino nel partito a candidarsi alla presidenza della Cdu e avrebbe anche avuto colloqui a Bruxelles negli ultimi giorni. 

La decisione di Merkel arriva dopo l’esito disastroso delle elezioni regionali in Assia. La Cdu – stando ai risultati ufficiali diffusi – è crollata dal 38,3 del 2013 (allora le elezioni si erano svolte in contemporanea a quelle federali) al 27% dei consensi – il peggior risultato conseguito dal partito della Merkel in Assia da oltre 50 anni a questa parte – pur restando il partito più forte.  

Anche la Spd fa un balzo indietro, di 10,9 punti percentuali, attestandosi sul 19,8%, esattamente come i Verdi, che però raggiungono questo risultato conquistando l’8,7% in più di consensi. La destra populista ed anti-immigrati di Alternativa per la Germania (Alternative fuer Deutschland, Afd) entra per la prima volta nel Landtag di Wiesbaden con il 13,1% dei voti (+ 9% rispetto al 2013) ed è ora rappresentata nei parlamenti di tutti i 16 Land federali tedeschi. I Liberali della Fdp conquistano il 7,5% dei consensi (+ 2,5%) e cresce anche Die Linke, il partito della sinistra, che con il 6,3% (+ 1,1%) conquista il suo miglior risultato di sempre in Assia. 

La partecipazione al voto è stata del 67,3% dei 4,38 milioni di aventi diritto. Nel 2013 aveva votato il 73,2%. Per la prima volta, i partiti rappresentati nel Landtag dell’Assia sono sei. I seggi da spartire sono 137, la maggioranza 69. Alla Cdu ne andranno 40, ai Verdi e alla Spd 29 ciascuno. Diciannove seggi andranno all’Afd, 11 alla Fdp, 9 alla Linke. In base a questa ripartizione, Cdu e Verdi potrebbero portare avanti la loro coalizione. Ma le possibilità sarebbero anche altre: CDU e SPD o SPD, VERDI e FDP. La più stabile in termini di maggioranza sarebbe una coalizione Giamaica, CDU, Verdi, FDP. Il premier uscente, Volker Bouffier (CDU) ha annunciato l’intenzione di avviare consultazioni per la formazione di un nuovo governo fatta eccezione per Die Linke e Afd.  

(Fonte: Adnkronos)