Mes per coronavirus, Prodi favorevole: ‘A caval donato non si guarda in bocca’

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Romano Prodi è favorevole all’idea di poter utilizzare il Meccanismo Europeo di Stabilità. Il tanto contestato Mes visto come uno spauracchio dal centrodestra e dal Movimento 5 Stelle, sarebbe per l’ex premier uno strumento che l’Italia, dopo le ultime conquiste all’Eurogruppo dovrebbe poter utilizzare. Chiaro il riferimento al fatto che per il Bel Paese potrebbe esserci a disposizione un linea di credito finalizzata a sostenere le spese sanitarie sgravata dalle condizionalità.

I rischi del Mes secondo il centrodestra ed il M5s

Il Meccanismo Europeo di Stabilità è detto anche Fondo Salva Stati. Serve per aiutare i paesi in crisi, ma c’è un risvolto della medaglia. Chi vi accede firma una sorta di patto. Qualora non riesce a rispettarli, cosa non improbabile per chi come l’Italia ha un alto debito pubblico, rischia di subire la troika.  Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale potrebbero arrivare a imporre politiche di austerity, togliendo parte della sovranità al Paese. Un po’ come successo alla Grecia e l’Italia.

Prodi benedice la conquista dell’Eurogruppo

Romano Prodi, intervenendo in diretta Instagram alla Bologna Business School, si è espresso sugli ultimi sviluppi dell’attualità politica.  Occorre ricordare che, al momento, l’Italia si è messa nelle condizioni di ricevere dal Mes una linea di credito di circa 37 miliardi che servirebbero a sostenere le spese sanitarie, ingenti in questo periodo.  Tuttavia, la novità sostanziale è che, almeno nelle ricostruzioni fornite, si tratterebbe di un prestito che sarebbe totalmente sgravato dalle condizioni che tutti temono. Questo per Romano Prodi cambia tutto.

“Il Mes – dice – è uno sturmento nato con condizionamenti. Per intervenire nei Paesi in crisi. come come dire ti do i soldi ma sei in libertà vigilata. Giustamente l’Italia ha detto basta, questo non lo voglio. Nell’ultima riunione si è ottenuto il ‘discondizionamento”.

Questo, secondo Prodi, cambia la sostanza delle cose: “E’ un prestito, ma talmente a basso interesse per cui: primo lo ripaghiamo a lunghissimo tempo, secondo ci costa un miliardo e mezzo in meno all’anno. Beh insomma… a caval donato, non si guarda in bocca”.