M&G, ecco i cinque segreti per un curriculum d’impatto

Ecco come non sbagliare: il recruiter della M&G riassume i punti chiave di un curriculum vitae che tende alla perfezione

M&G

Voglia di cambiamento, cessata attività, contratti determinati, prime esperienze. Al giorno d’oggi sono molte le persone che ricercano lavoro per svariate ragioni. In questo percorso di ricerca c’è uno strumento che, in base alla corretta compilazione, ci può spalancare o chiudere le porte di una futura attività lavorativa: il curriculum vitae. Ma quali sono i 5 punti cardine per avere un curriculum vitae di sicuro impatto? Possiamo riassumerli così:

  • Layout e dati completi
  • Esperienze lavorative concise, aggiornate e complete;
  • Istruzione semplificata;
  • Competenze personali, tecniche e linguistiche;
  • Attestati, certificazioni e patenti.

Ecco come centrare i 5 punti nel dettaglio.

1. Layout e dati completi
Come ogni documento anche il curriculum vitae ha uno standard definito, ovvero quello Europeo (il formato EuroPass è il più utilizzato). Capita spesso che vi siano dei curriculum vitae che, per quanto completi, con un layout non standard risultino visivamente di difficile lettura e inefficaci, spesso con refusi anagrafici e dati mancanti o errati (tra i più comuni la data di nascita e/o il domicilio, ma spesso anche recapiti obsoleti).

2. Esperienze lavorative concise, aggiornate e complete
Le esperienze lavorative vanno aggiornate sempre, il 90 per cento dei curriculum vitae che un HR visiona su una media di 100 al giorno, non sono aggiornati alle ultime esperienze, alcuni addirittura non vengono revisionati da 3-4 anni perché «non ho avuto tempo». I dati delle esperienze lavorative, infine, devono essere semplici e brevi: data di inizio e fine (mese e anno), nome dell’azienda, mansione e relativo elenco delle attività svolte.

3. Istruzione semplificata
La parte dell’istruzione, paradossalmente, in un curriculum vitae è quella più completa, ma spesso risulta prolissa e ripetitiva. Per questa sezione basta inserire: l’anno, il titolo di studio e l’istituto deputato presso cui è stato conseguito.

4. Competenze personali, tecniche e linguistiche
La sezione legata alle competenze (soft e hard skills) è una delle più importanti perché rispecchia la consapevolezza che il candidato ha delle proprie conoscenze  e capacità tecniche e caratteriali. E’ consigliato, infatti, prima di compilare questa sezione di farsi un elenco specchio con quelle che sono state le mansioni svolte, e cosa quella esperienza ha apportato alla nostra professionalità. Per la lingua straniera, invece, è sempre consigliabile avere ben presente quali sono i livelli di conoscenza della suddetta (A1, A2, B1,B2,C1,C2) e, cosa comportano in termini di competenze (nel dubbio esistono dei test auto valutativi).

5. Attestati, certificazioni e patenti
Chiudiamo infine con gli attestati, le certificazioni e le patenti, le quali sono integrative alle esperienze lavorative stesse. Gli attestati sono, nella maggior parte dei casi, necessari per lo svolgimento dell’attività lavorativa (vedi HACCP, Attestato di Rischio, ecc.). Le certificazioni sono una dichiarazione di conoscenza di fatti, atti o qualità, rilasciata in forma scritta da un soggetto investito di determinate attribuzioni o abilità, che spesso risultano essere un fattore incentivante nel processo di selezione. Le patenti, qui abbiamo poco da aggiungere, in quanto difficilmente chi ha una patente particolare omette di inserirla nel il curriculum vitae (es.:CQC), da porre in attenzione invece la disponibilità di un mezzo proprio per gli spostamenti, fattore che potrebbe risultare determinante qualora il posto di lavoro sia molto distante dalla zona di domicilio.

Simone Guarino
(Recruiter M&G)

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