M&G, gap tra domanda e offerta di lavoro. Focus sul Centro Italia

    Ecco i profili professionali più difficili da reperire in Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise, Umbria e nelle Marche, secondo le osservazioni dei professionisti M&G

    M&G

    Nel 2018 il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro ha riguardato il 26 per cento degli oltre 4,5 milioni di contratti che il sistema produttivo aveva intenzione di stipulare, 5 punti percentuali in più del 2017. A dirlo è un rapporto di Unioncamere che evidenzia come la difficoltà di reperimento salga ancora di più nel caso dei giovani. Del milione e 267 mila contratti per i quali le imprese si sono dette orientate preferibilmente verso gli under 30, il 28 per cento è ritenuto non facile da trovare.

    Il rapporto di Unioncamere mette in evidenza come si stenti a trovare addetti soprattutto nelle regioni settentrionali, dove il mercato del lavoro è più competitivo ed efficiente. Anche al Sud, però, dove i tassi di disoccupazione sono più che doppi rispetto al Nord, le difficoltà di reperimento riguardano comunque circa un lavoratore su cinque, e anzi per alcuni gruppi professionali sono maggiori nel Mezzogiorno che in altre zone del paese. Difficoltà anche al Centro, dove il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro si attesta intorno al 24,6 per cento.

    Secondo le osservazioni dei professionisti M&G, società specializzata in servizi in appalto per le aziende, anche nel Lazio, nelle Marche, in Toscana, in Umbria, in Molise e in Abruzzo risulta essere carente la disponibilità di personale per quanto riguarda operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici, nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche, nel settore della cura estetica dove, in particolare, c’è carenza di parrucchieri, barbieri ed estetiste.

    Focus regionali
    Secondo gli osservatori M&G sono queste le figure più difficili da trovare, nel Centro Italia, regione per regione.

    Nel Lazio mancano verniciatori, fabbri, meccanici e meccatronici, serramentisti, elettricisti, programmatori. Sulla stessa scia anche l’ Umbria, nella quale, ad alcune delle figure elencate si aggiungono falegnami e  cartongessisti. Nella Marche molto ricercati sono gli operai specializzati nel settore della pelletteria e delle calzature.  In Abruzzo di difficile reperimento, oltre al personale per il settore dell’edilizia anche quello per il settore commerciale. In Molise difficile reperire anche agenti di vendita e in Toscana tornitori e fresatori.

    In tutte le regioni del Centro Italia, i professionisti dell’M&G rilevano come sia particolarmente difficoltoso reperire sarte, cucitrici e modelliste. Professioni artigianali che non conoscono crisi ma che, evidentemente, ormai in pochi sono in grado di svolgere. Tanto è vero che sarti e tagliatori artigianali, modellisti e cappellai sono inseriti da Unioncamere nell’elenco delle trenta professioni più difficili da reperire.

     

     

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