M&G, le figure lavorative “introvabili” nelle regioni del Sud Italia

    Secondo le osservazioni dei professionisti M&G, risulta essere particolarmente carente la disponibilità di personale per i settori dell’edilizia, dell’automotive e dell’estetica

    M&G

    Con un tasso di disoccupazione del 19,4 per cento (ben 8,3 punti percentuali più alto rispetto al totale nazionale), di cui 18,3 per cento uomini e 21,2 per cento donne, il Mezzogiorno continua ad arrancare sul fronte lavorativo. Anzi, secondo quanto fotografato dall’Istat, nel primo trimestre 2019 le differenze territoriali tra le varie aree del Paese si accentuano: il tasso di occupazione aumenta nel Nord (+1,0 punti) e nel Centro (+0,3 punti) mentre rimane stabile nelle regioni meridionali. Nel Mezzogiorno, inoltre, la maggiore diminuzione del tasso di disoccupazione (-0,9 punti rispetto a – 0,3 punti al Centro e al Nord) si associa alla crescita del tasso di inattività (+0,6 punti); differentemente nel Centro e, soprattutto, nel Nord la quota di inattivi diminuisce (-0,1 e -0,8 punti, rispettivamente).  Al  sud gli inattivi, cioè coloro che non lavorano e non  cercano lavoro, hanno un tasso pari a ben il 46 per cento.

    Eppure, nonostante le offerte di lavoro non manchino, trovare alcune figure professionali nel Sud Italia, è cosa tutt’altro che semplice. Secondo le osservazioni dei professionisti M&G, società specializzata in servizi in appalto per le aziende, infatti, risulta essere particolarmente carente la disponibilità di personale per i settori dell’edilizia, dell’automotive e dell’estetica.

    Sempre secondo i dati Istat, nel primo trimestre 2019 il tasso di posti vacanti, non destagionalizzato, si attesta all’1,7 per cento nel totale delle imprese e all’1,3 per cento nelle imprese con dieci o più dipendenti.

    Focus regionali
    Secondo gli osservatori M&G sono queste le figure più difficili da trovare, nel Mezzogiorno, regione per regione:

    In Basilicata si va dagli asfaltisti ed escavatoristi, agli intagliatori di marmi e pietre.
    In Calabria tornitori, fresatori, verniciatori, stuccatori, assemblatori, lattonieri nonché parrucchiere e sarte.
    Sulla stessa scia della Calabria anche la Puglia, nella quale, alle figure elencate si aggiungono quelle specializzate degli ascensoristi, frigoristi, e programmatori, sia informatici sia di macchine utensili.
    In Campania di difficile reperimento, oltre al personale per il settore dell’edilizia, risultano essere anche stiratrici, ottici e modellisti.

    In tutte le regioni poi, figura mitologica, sembra essere quella degli agenti di vendita, ossia coloro i quali fanno da intermediario tra l’azienda e il cliente. Una figura molto ricercata dalle aziende più grandi che hanno l’obiettivo di sviluppare una rete di vendita capillare sul territorio e difficile da trovare per la caratteristiche del lavoro: guadagno a provvigioni, minima esperienza di vendita, conoscenza del settore merceologico. La percentuale di “introvabili” è molto alta.

     

     

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