M&G, l’esperto risponde. Finanziamento sportivo: cos’è e come funziona

    M&G

    Spesso i primi fondi ad essere tagliati da Comuni e Regioni sono quelli degli Assessorati allo Sport. E’ necessario ispirarsi ai numerosi Paesi europei che lungimiranti hanno investito ed investono nello sport, a partire dalla scuola, per il contenimento anche di gravi problematiche sociali.

    Per l’Unione Europea lo sport è sinonimo di impegno, strumento formativo e di aggregazione e quindi inteso come “bene di interesse pubblico” su cui investire anche per risparmiare, ma non solo, un domani. Non dimentichiamoci che la spesa sanitaria incide pesantemente, per un 80 per cento, sui bilanci delle Regioni Italiane. Lo sport è importante per la società, per i bambini, i ragazzi, gli adulti, gli anziani. E’ una scuola di vita, si imparano e si applicano regole. Si impara a stare con gli altri per condividere e contribuire a obiettivi comuni anche difficili, sfidanti ma raggiungibili.

    L’Unione Europea mette a disposizione ogni anno consistenti fondi per lo sport, si parla di 400.000.000 di euro per il 2019. Per partecipare ai relativi bandi, e quindi ottenere questi fondi, è consigliabile saper predisporre in modo sapiente le domande di ammissione ai fondi stessi. E’ necessario sapersi anche interfacciare con le realtà amministrative italiane, prendendo spunto dai relativi siti di Comuni e  Regioni, attraverso le quali passano gran parte dei fondi messi a disposizione dall’Europa.

    L’Unione Europea, vista la valenza fortemente sociale dello sport, finanzia lo sport di base (attività di divertimento, salute, inclusione e non professionistica) tramite il Fondo Strutturale di investimento (FSE). I Fondi strutturali sono strumenti finanziari redistributivi che sostengono la coesione in Europa concentrando i propri contributi sulle regioni meno sviluppate. Il budget dei FSE mira a sostenere la creazione di nuovi e migliori posti di lavoro nell’UE, cofinanziando progetti nazionali, regionali e locali destinati ad aumentare i livelli di occupazione, la qualità dei posti di lavoro e l’inclusività del mercato del lavoro negli Stati membri e nelle loro Regioni. A titolo di esempio un Ente Locale può richiedere un finanziamento rivolto a dotare di attrezzature gli impianti sportivi nei licei scientifici a indirizzo sportivo e per la realizzazione di laboratori musicali e coreutici

    Un’opportunità valida e molto interessante di finanziamento europeo è quella dell’Erasmus Plus (in breve Erasmus+). L’Erasmus+ è un programma realizzato tramite il Regolamento UE 1288 dell’11/12/2013. L’Erasmus+ si rivolge sia a tutte le realtà sportive dilettantistiche, che agli enti pubblici e privati (senza scopo di lucro) che operano nel settore dello sport a livello nazionale, regionale o locale. Rientrano tra coloro che possono accedere a questo tipo di finanziamento europeo anche le Federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, il Coni e anche tutte quelle organizzazioni che operano in rappresentanza di dirigenti, atleti e allenatori sportivi. Gli obiettivi che si vogliono raggiungere tramite l’Erasmus+ sono: contrastare le attività che minano l’integrità dello sport (violenza, truffe, doping, discriminazioni, eccetera), promuovere le attività di volontariato per l’inclusione sociale e la sensibilizzazione dell’importanza dell’attività fisica per il miglioramento della salute, aumentare le possibilità di accesso alle attività di tipo sportivo, promuovere una gestione delle attività sportive sana. L’Erasmus Plus (Erasmus+) è una linea di finanziamento per lo sport a livello europeo che destina un fondo di circa cinquanta milioni di euro per lo sviluppo di progetti per lo sport che abbiano una durata dai 12 ai 36 mesi.

    L’Unione Europea favorisce, finanziandolo, anche “il programma Health” per le attività sportive, ovvero quelle azioni politiche che si riferiscono al sostegno di un’attività fisica favorevole alla salute. E’ sempre più evidente come la sedentarietà, spesso associata ad una alimentazione quantitativamente e qualitativamente non corretta, stia diventando un problema di salute pubblica, con un elevato carico di malattia e relativi costi sociali. Gli effetti positivi di una diffusa attività fisica a livello di comunità sono del resto evidenti sia a livello sociale che economico. La collettività ne trae giovamento in termini di aumento della produttività, di miglior efficienza nelle scuole, di una riduzione dell’assenteismo sul lavoro. Uno stile di vita attivo favorisce ed incrementa la partecipazione delle persone ad attività ricreative e relazionali.

    Lo sport può essere finanziato nel nostro Paese, ricorrendo anche all’ Istituto del Credito Sportivo (ICS) di Roma, l’unico istituto bancario di interesse pubblico al servizio dello sport. E’ leader nel finanziamento all’impiantistica sportiva grazie alla tradizione e all’esperienza consolidata in oltre sessant’anni di attività. Lavora da sempre al fianco degli enti pubblici e dei soggetti privati per aiutarli a realizzare grandi e piccoli progetti di sviluppo con la concessione di mutui che possono godere di tassi particolarmente agevolati, usufruendo del contributo statale grazie ad un fondo speciale a gestione separata. L’ICS oltre ad erogare il finanziamento, a tasso agevolato o a tasso zero,  assiste il richiedente in tutte le fasi del procedimento amministrativo. Gli Enti locali, le Regioni, i soggetti di natura privatistica (escluse persone fisiche) e gli Enti Pubblici diversi dagli Enti Locali possono rivolgersi all’ICS per finanziare progetti ed iniziative tese alla realizzazione, ristrutturazione ed all’acquisto di attrezzatura di impianti sportivi su tutto il territorio nazionale. Le Parrocchie invece possono rivolgersi all’ICS per finanziare la costruzione, l’ampliamento, l’acquisto di attrezzatura, il  miglioramento d’impianti sportivi strumentali all’attività sportiva, compresa l’acquisizione delle relative aree. Sono finanziabili dall’ICS, per importi non superiori a 60.000 euro anche quelle attività che prevedono l’acquisto di attrezzature connesse all’esercizio dell’attività sportiva, inclusa la realizzazione di lavori di manutenzione ordinaria/straordinaria di impianti sportivi o di sedi sociali o altri lavori di impiantistica. Tale finanziamento è dedicato ai privati e agli enti pubblici (diversi dagli enti locali), oltre che a tutte le società e associazioni sportive dilettantistiche (se affiliate alle Federazioni Sportive, agli Enti di Promozione Sportiva e alle Discipline Sportive Associate) nonché  ai gestori di impianti omologati dalle Federazioni.

    Ebbene, gli strumenti finanziari non mancano, come si è visto sono vari e numerosi ed allora, spazio alla volontà del fare.

    Avv. Alessandro Aquili
    (Consulente legale M&G Holding)

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