Microinfluencer, ecco quanto valgono le web star della porta accanto

Corteggiati dalle aziende, perché riescono a seguire da vicino i propri follower instaurando con loro un rapporto di fiducia, i micro influencer indirizzano gusti, scelte e tendenze

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Lavinia Biancalani

Sono in mezzo a noi e proprio per questo funzionano. Sono i micro-influencer, ovvero gli influencer della porta accanto diventati tali con le proprie forze e grazie a post virali principalmente su Instagram.
Sono ragazzi e ragazze come Marko Morciano, romano e specializzato in viaggi e moda (91 mila seguaci, 1600 post), Marta Pozzan, specializzata in bellezza e moda (274 mila follower) o Lavinia Biancalani, imprenditrice digitale (39 mila seguaci). Certo, niente a che vedere con la regina del web Chiara Ferragni che solo su Instagram conta 14 milioni di follower, ma piacciono molto alle aziende perché presentano notevoli vantaggi: intanto costano poco e poi, con un’audience limitata, riescono a seguire più da vicino i propri follower instaurando con loro un rapporto di fiducia e indirizzandone di conseguenza le scelte.

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Marta Pozzan

L’esercito dei follower
L’influencer marketing non è certo una novità, ma il mondo social ha cambiato qualsiasi tipo di regola. Secondo un recente trend, infatti, per essere “autorevoli” sui social basta avere un seguito piccolo (parliamo sempre di migliaia di follower e a volte di centinaia di migliaia) poiché all’aumentare dei follower diminuisce anche l’engagement rate, cioè il coinvolgimento con il pubblico.
E dunque allontanarsi dai top influencer per investire sui micro è la nuova tendenza delle aziende che in questo modo riescono a colpire una fascia di mercato altamente targettizzata. Meglio infatti se i “piccoli” influencer sono specializzati in un solo settore, magari di nicchia, nel quale sono ritenuti esperti. Può trattarsi di cibi bio, di prodotti per bambini, di consigli di letture o di viaggi, di ginnastica, di yoga, di locali da provare, di moda o di hi-tech. Se un post della Ferragni vale 60 mila euro, qui ci si aggira su cifre molto più basse (dalle poche centinaia di euro a qualche migliaio per un’intera campagna), anche se non esiste un vero e proprio listino prezzi.

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Marko Morciano a Tarragona

“Piccoli” da preservare
Il rischio, però, riguarda il successo: più si fanno notare, più aumentano i seguaci, più il rapporto di fiducia con ognuno di loro diventa complicato da gestire. L’altro pericolo riguarda i passi falsi, come ad esempio la pubblicità di prodotti non affini al motivo per il quale vengono seguiti.
Sono figure talmente in crescita e talmente corteggiate dalle aziende che sono nate vere e proprie piattaforme, come Buzzoole o Virality, per arruolarli e costruire campagne pubblicitarie. Anziché puntare tutto su una sola grande celebrità, con la stessa somma si lavora con un gruppo, generalmente si parte da quelli già connessi spontaneamente con l’azienda che quindi conosco il marchio e l’offerta. Ognuno poi, secondo una strategia di massima, presenta il brand o il prodotto come meglio crede in base alla community di riferimento.
Puntando su tanti influencer diversi un minimo di ritorno per le aziende è garantito e allo stesso tempo anche le imprese più piccole hanno la possibilità di usufruire di questo servizio.

Piattaforme di influencer marketing
Buzzoole è stata lanciata 5 anni fa, conta 270 mila influencer da massimo 100 mila follower in 176 paesi e ha 846 clienti: da aziende più grandi e multinazionali come Nestlè, Ford, Toyta, ad aziende italiane e piccole imprese locali come Siciliainbocca, spa in Toscana e negozi del made in Italy come Baby arredi in provincia di Bologna.
Oltre a progettare campagne Buzzoole offre un servizio di valutazione degli aspiranti influencer, per capire se sono affidabili e credibili e il controllo costante degli influencer già nella squadra, per verificare se hanno davvero un seguito fedele così da smascherare eventualmente i fake-follower.
Il futuro dunque sembra essere dei micro influencer e chiunque può esserlo, basta avere un piano contenuti di qualità e mostrarsi sempre coerenti.

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