Migranti, De Magistris: «Stiamo costruendo una flotta per l’accoglienza»

Il sindaco di Napoli, a margine di un convegno a Lampedusa, ha difeso l'azione delle Ong e criticato Salvini e Di Maio

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Più che un intervento da ex magistrato, quello del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, è stata un’arringa da vero e proprio avvocato difensore a tutela delle Ong. A margine di un convegno a Lampedusa su “Mediterraneo, bellezza e accoglienza” nell’ambito del premio internazionale giornalistico Cristiana Matano, il primo cittadino partenopeo ha dichiarato: «C’è un attacco alle Ong e il motivo è evidente, perché sono testimoni di giustizia ma ci sarà un giorno in cui i governanti non solo del nostro Paese verranno processati per crimini contro l’umanità e c’è bisogno di prove, loro raccolgono prove e testimonianze questo dà fastidio». Senza il lavoro svolto dalle organizzazioni a sostegno dei migranti, aggiunge De Magistris, le persone potrebbero credere alla «propaganda del governo che dice che in Libia ci sono i porti sicuri». Tuttavia, sottolinea, la situazione in Libia è ben diversa con porti non sicuri e «questi fratelli e queste sorelle stanno in lager dove vengono torturati, maltrattati, violentati in qualche caso anche uccisi».

Paese alla rovescia
Secondo De Magistris l’Europa dovrebbe farsi carico di un piano di evacuazione dei migranti verso i corridoi umanitari, perché così facendo si andrebbero a colpire i trafficanti di esseri umani e non sarebbe soltanto l’Italia a farsi carico di questo compito: «Bisogna cambiare completamente i rapporti con il medio oriente e con l’Africa, sostenere le democrazie».
Poi, il sindaco di Napoli affronta la gestione del caso Sea Watch, lanciando un velato attacco al vicepremier Salvini: «Questo è un Paese che va al rovescio. Dove si ribaltano la verità e la realtà. Chi salva vite viene arrestata, come Carola. Chi invece tiene in ostaggio persone in barca non ha conseguenze». E critica il MoVimento 5 Stelle, reo di aver permesso alla Lega di raccogliere sempre più consenso: «Vedrete, il linguaggio salviniano avrà vita corta, ma io non ce l’ho con Salvini, che almeno ci mette la faccia, ma con il suo sgabello, Luigi Di Maio, che gli ha permesso di passare dal 17 al 34 per cento».

La flotta dell’accoglienza
Infine, ricordando che il porto di Napoli è sempre stato aperto a tutte le navi, De Magistris annuncia la preparazione di una vera e propria flotta per soccorrere quanti hanno bisogno in mare: «Stiamo costruendo una piccola flotta, velieri, gommoni, barche perché siamo disposti ad andare a soccorrere fino al confine delle Acque territoriali. Voglio vedere se si fa un maxiprocesso. A Napoli abbiamo anche l’aula bunker che è molto grande. Possiamo fare il processo De Magistris+700».

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